E’ una tragedia che fa impressione quella del crollo dell’edificio a Messina avvenuto ieri pomeriggio a Messina. Al momento rimangono cinque le persone disperse, mentre questa mattina è stato trovato e recuperato il corpo senza vita di Carmelo Leone.
I familiari dei dispersi e i soccorritori assistono alla scena straziante dei telefoni che squillano e suonano invano sotto le macerie. Proprio i parenti sperano ancora di rivedere vivi i loro cari e intanto chiedono ad amici e conoscenti, di non chiamare i cellulari per non contribuire a scaricare le batterie di quei telefoni che possono aiutare a localizzare dove si trovano con esattezza i dispersi. La speranza è appesa ad un filo e passa anche da questi dettagli.
Sono ore di angoscia per Clelia Magazzù, nipote di Carmelo Leone, che ha lanciato questo appello toccante sui social, affinché si possa preservare quel poco di batteria che è rimasta nei telefoni di chi si trova sotto le macerie. Suo padre e sua madre, Santino Magazzù e Rosa Leone, sono tra le cinque persone disperse, perciò la ragazza ha chiesto con gentilezza di non chiamare più i genitori: ogni squillo rischia di portarsi via la carica residua della batteria. Rosa Leone, è una dei tre fratelli Leone che erano nell’edificio: Carmelo purtroppo non c’è più e nell’attività di famiglia lavorava anche l’altra sorella, Sara.
Risulterebbe essere già spento il telefono di Alessandra Frazzica, messinese, commessa nel negozio di proprietà cinese al primo piano. Infine non si hanno notizie di Lhairu Warnakulasuriya, che veniva dallo Sri Lanka e lavorava in uno degli appartamenti della famiglia Leone.


