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Incendio del 1 settembre a Taormina, Serapide: “Aree ad alto rischio ma erano in abbandono”

TAORMINA – Martedì 1 settembre 2026 il centro abitato di contrada Zappulla, a Taormina, è stato oggetto di un terribile incendio che ha causato ingenti danni: erariali, diretti ed indiretti, materiali ed immateriali. Sulla vicenda si sofferma adesso l’Associazione Serapide.

“L’origine dell’incendio – spiega Serapide – si presume sia avvenuto presso la Via Garipoli, che è una delle principali vie di accesso alla città e pertanto da considerarsi luogo ad alta sensibilità e rischio per lo sviluppo e la propagazione degli incendi, più precisamente pare che l’incendio sia divampato al disotto della casa di cura “Carlo Zuccaro” di proprietà del comune, oggi in gestione alla partecipata Taormina Social City. Le pertinenze nel tratto della via interessata, al momento dell’incendio, erano in totale stato di abbandono. Le aree verdi di pertinenza della casa di cura, che rappresenta un luogo altamente sensibile, al momento dell’incendio erano in parte, in stato di semi abbandono”.

“L’incendio nelle sue prime fasi si è propagato in aree di pertinenza pubblica, dalla strada provinciale, attraversando un incolto privato e lambendo la casa di Cura si è propagato al disotto del cavalcavia raggiungendo la galleria para massi e da qui ha raggiunto il centro abitato creando danni a fabbricati, utenze ed altri luoghi sensibili, nonché paura ed apprensione in tutto il quartiere che, fra parentesi è privo di vie di fuga valide. Con il favore dei venti, il fuoco ha raggiunto il bosco di Eucalipto in c.da san Antonio e quindi il versante Sud del Monte Ziretto che è antropizzato ed in parte abitato”.

“Gran parte delle aree interessate, in passato sono state oggetto di incendi, pertanto queste aree sono classificate ad alto rischio di incendio nonché in parte ad alto rischio idrogeologico”, rimarca Serapide.

“In ipotesi, considerato le varie negligenze si potrebbero profilare vari reati, penali, civili ed amministrativi nonché risarcimenti dei danni a pubblico e privato. Domanda: come mai non è stata applicata l’ordinanza sindacale del 07/05/2026 sulla prevenzione degli incendi boschivi e di interfaccia?”.

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