Alfredo Elia Mandri ha commentato l’esito delle elezioni Amministrative a Giardini Naxos, che all’esito delle urne hanno visto l’affermazione del neo-sindaco Agatino Bosco e la sconfitta del candidato di Sud chiama Nord, Salvo Puccio.
“Ho voluto prendermi qualche giorno di pausa prima di fare una mia, personale, riflessione su questa campagna elettorale 2026 – afferma Elia Mandri – Ho già avuto modo di augurare al nuovo sindaco un proficuo lavoro per questa comunità che, oggi più che mai, ha bisogno di un concreto ed immediato cambio di passo con la stagione estiva. Ho già avuto modo di augurare al nuovo sindaco un proficuo lavoro per questa comunità che, oggi più che mai, ha bisogno di un concreto ed immediato cambio di passo con la stagione estiva già alle porte ed i segni del Ciclone Harry ancora, purtroppo, ben visibili agli occhi dei cittadini e degli ospiti che scelgono Giardini Naxos come meta per le proprie vacanze.
“E’ stata una campagna elettorale strana – prosegue Elia Mandri – dove l’odio ha prevalso sul confronto delle idee per la nostra comunità. Un odio che ha matrice, chiara ed inequivocabile, nella vicina Taormina costruita ad arte da una cerchia ristretta e ben identificata di persone a cui Cateno De Luca ha sottratto potere politico e tanto altro. In verità c’è anche un’altra piccola parte, quella cosiddetta politica, che non perdona all’onorevole Cateno De Luca di averli surclassati ed elettoralmente umiliati nelle elezioni del 2023. Parte “politica” che continuamente cerca strumentalmente di sminuire tutta l’attività realizzata dal 2023 ad oggi avventurandosi spesso in analisi amministrative e finanziare risibili e ridicole. Nella realtà dal 2023, grazie all’attività amministrativa del sindaco Cateno De Luca, nell’insieme si vede una Taormina certamente diversa e migliorata rispetto al passato sotto molti punti di vista (pulizia, decoro, efficienza servizio idrico, trasporto pubblico locale per citarne alcuni) il tutto uscendo da una procedura di dissesto finanziario”.
“Tornando alla campagna elettorale, come progetto politico, non abbiamo nulla da rimproverarci perché abbiamo proposto, alla guida del progetto stesso e quindi della comunità giardinese, una persona preparata e competente come pochi: Salvo Puccio. E proprio Salvo voglio ringraziare per quello che ha fatto in questi mesi e per l’opportunità che mi ha dato, anche in questa campagna elettorale, di esprimere il mio modo di vedere e partecipare alla pubblica amministrazione: non faccio volutamente riferimento ai tre anni che mia hanno visto alla guida del Consorzio Rete Fognante perché di quello parlano i fatti”.
“Nel dettaglio di alcune “dinamiche strane” di questa campagna elettorale certamente domani sera l’onorevole Cateno De Luca saprà argomentare meglio di me su quanto accaduto ma consentitemi di sorridere quando oggi, a risultato acquisito, sento che anche il padre nobile della sinistra giardinese, autore dell’esposto elettorale presso la Prefettura, ammette la legittimità del voto disgiunto tanto da farsi promotore di una proposta di legge per cassare la possibilità di tale espressione di voto nei comuni dove si vota con il maggioritario.
“In merito alle tre liste – conclude Elia Mandri -, inutile oggi ripeterne la genesi, tra i tanti insulti ricevuti dal sottoscritto, anche quando non è urlato un insulto rimane tale, quello che più mi ha colpito è la definizione di “prestanome”. Credo che sia ben chiaro che il sottoscritto non è mai stato prestanome di alcuno. Ma oggi non è più tempo di guardare indietro e quindi volgo il mio sguardo in avanti ringraziando tutti i candidati delle nostre liste e quanti ci hanno accompagnato e sostenuto in questo cammino. Se un rimprovero devo fare lo faccio a me stesso per non aver saputo adeguatamente oppormi, nei modi e nei termini giusti, ad una campagna di odio nei confronti di Cateno De Luca e della sua attività politica e amministrativa perché, piaccia o non piaccia, Cateno De Luca è un fuoriclasse della pubblica amministrazione”.


