GIARDINI NAXOS – Le elezioni Amministrative a Giardini Naxos hanno avuto tra i protagonisti della lunga corsa verso il voto anche una figura politica inattesa, arrivata da fuori, non da Taormina ma da Messina. Non ha avuto la pretesa – che poteva risultargli fatale – di prendersi la ribalta in casa d’altri e, tuttavia, è riuscito a ritagliarsi un ruolo incisivo nel percorso che ha portato al successo di Agatino Bosco.
In una tornata elettorale per le Comunali nella quale il centrodestra è stato sconfitto con proporzioni pesantissime a Messina, e ha perso clamorosamente anche a Barcellona, Duca – esponente dell’area che fa riferimento all’area politica dell’on. Tommaso Calderone – ha portato a casa invece il risultato del successo a Giardini Naxos, dove tra l’altro il candidato sostenuto – Bosco – non godeva dei favori del pronostico.
Il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Gaetano Duca, per dinamiche politiche ma anche per rapporti personali di amicizia, si è messo in gioco nella partita politica giardinese ed è diventato con il trascorrere delle settimane una sorta di “federatore” tra le varie anime dell’aggregazione che si è poi formata e che, alle fine, ha consentito a Bosco di prevalere nella tornata elettorale. Era difficile compattare i vari gruppi, alcuni dei quali hanno scelto di coalizzarsi in via definitiva solo nella fase finale della campagna elettorale. Tanto più in un contesto dove da sempre i candidati alla poltrona di primo cittadino sono sempre stati tanti (troppi) e la media di ogni elezione è sempre stata quella di cinque o sei candidati in campo per la sindacatura.
Duca, lontano dai riflettori, ha fatto la sua “scommessa” e si è dato il compito di mettere d’accordo gli alleati. Il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia ci ha messo la faccia, in un contesto complicato, nel quale Forza Italia non era unita ed è stata poi commissariata, in una elezione caratterizzata da tanti aspetti che hanno connotato questa campagna elettorale come pure il “fattore Taormina” ed il rapporto Taormina-Giardini odierno e prospettico, e con lo scontro forte tra quelli che erano con Cateno De Luca e quelli che erano contro De Luca.
Non è un segreto che ci siano state intese provinciali con riverberi e incastri politici tra Barcellona, Milazzo e Giardini Naxos ma a maggior ragione in quest’ottica Duca ha rischiato di bucare l’obiettivo. In alcuni frangenti, nei confronti giardinesi, non sono mancate tensioni, diversità di vedute e confronti accesi. Si è messo in cabina di regia, cercando di non invadere il campo e di non essere troppo ingombrante, si è speso con pazienza e caparbietà nelle interlocuzioni. Ha giocato a carte scoperte e non ha mollato anche quando gli veniva detto che la strada da percorrere fosse quella di un passo indietro di Bosco in favore di altre nomination. Alla fine è arrivata l’affermazione di Bosco e della sua aggregazione ed un pezzo di merito, insomma, è anche di Duca.


