Laura Ravetto lascia la Lega di Matteo Salvini per aderire a Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci. La deputata e ormai ex responsabile del dipartimento Pari opportunità del Carroccio ha ufficializzato un addio che segna un punto di svolta nelle dinamiche interne ai partiti della maggioranza. Per Ravetto si tratta di una nuova svolta nel proprio percorso politico: dopo cinque legislature vissute in gran parte sotto la bandiera di Forza Italia, era approdata alla Lega nel 2020, prima di compiere oggi questo ulteriore strappo.
L’ingresso di una figura di primo piano e di consolidata esperienza istituzionale come Laura Ravetto rappresenta il colpo più importante messo a segno finora da Roberto Vannacci. Già sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento nel quarto governo Berlusconi, la deputata porta in dote al neonato movimento una profonda conoscenza dei meccanismi parlamentari e una forte visibilità mediatica. Lo stesso generale ha accolto con entusiasmo l’adesione, sottolineando come la parlamentare offrirà un contributo di assoluto rilievo per strutturare e far crescere il progetto su scala nazionale.
Questo passaggio accelera sensibilmente la transizione di parlamentari e dirigenti che, delusi dalla linea politica di Matteo Salvini, stanno decidendo di sposare la causa dell’ex paracadutista. La delegazione di Futuro Nazionale all’interno di Montecitorio sale infatti a quota quattro deputati, certificando una rappresentanza istituzionale in costante ed evidente espansione. Quello che inizialmente era stato battezzato come un semplice comitato o una corrente culturale legata al generale, si sta trasformando rapidamente in un polo d’attrazione magnetico per i delusi della Lega.
Dal punto di vista degli equilibri interni al centrodestra, la mossa della Ravetto certifica la progressiva emorragia di consensi e di quadri dirigenti che sta colpendo la segreteria leghista. La convivenza forzata tra l’anima storica del Carroccio e la corrente più radicale guidata da Vannacci era già sfociata nei mesi scorsi in una rottura insanabile e nella nascita di Futuro Nazionale. Oggi, il travaso diretto di esponenti di spicco da un partito all’altro rischia di indebolire ulteriormente la leadership di Salvini nei rapporti di forza istituzionali.
La pattuglia parlamentare degli ex leghisti transitati con Vannacci continua ad allargarsi. Così Futuro Nazionale punta a consolidare il proprio posizionamento nell’area della destra identitaria. Resta ora da capire quanti altri parlamentari decideranno di seguire lo stesso percorso, ridisegnando da qui agli ultimi mesi di legislatura la mappa e la geografia politica del Parlamento italiano in vista delle elezioni Politiche del 2027.


