Il mercato alberghiero continua a mostrare segnali di forte espansione in Europa, trainato soprattutto dai segmenti di fascia alta e luxury. Crescono infatti sia i progetti già in costruzione sia quelli nelle fasi iniziali di pianificazione, confermando la fiducia degli investitori nel comparto hospitality. Secondo le ultime analisi di Lodging Econometrics, il 2026 si prospetta come un anno particolarmente dinamico per nuove aperture e sviluppo di camere in tutta Europa.
Sono 319 i nuovi hotel previsti in Europa nel 2026, per un totale di 44.156 camere. Questo quanto emerge dal report di Lodging Econometrics, che sottolinea come nel primo trimestre il numero di strutture alberghiere in fase di costruzione sia aumentato del 3%, sia in termini di numero di unità che di camere. Alla fine del trimestre il numero di progetti in cantiere nella regione ammontava a 1.731 hotel e 255.354 camere, con un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Secondo quanto riportato da Hosteltur il dato più significativo del trimestre è rappresentato dalla fase di pianificazione iniziale, che ha raggiunto un livello record con 604 progetti e 86.128 camere. Questa categoria ha registrato un aumento del 14% dei progetti e del 16% delle camere rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Passando, invece, alla fase di sviluppo, in Europa sono in costruzione 792 progetti, per un totale di 119.106 camere, con un incremento del 3% su base annua per entrambi gli indicatori. Previsto, inoltre, l’avvio della costruzione, nei prossimi 12 mesi, di altri 335 progetti con 50.120 camere.
Per quanto riguarda, invece, le categorie, quella upscale è in testa alla classifica europea con 389 progetti e 60.855 camere. Seguono il segmento upper midscale, con 311 progetti e 44.157 camere; il segmento upper upscale, che ha raggiunto un numero record con 297 progetti e 48.479 camere; il segmento midscale, con 195 progetti e 27.356 camere; e il segmento luxury, che segna anch’esso un massimo storico con 179 progetti e 21.729 camere.
Lo scorso anno in Europa sono stati inaugurati 259 hotel e 31.038 camere e l’attività di apertura continua a un ritmo sostenuto. Tra gennaio e marzo sono state aperte 38 nuove strutture, aggiungendo 4.875 camere, e Lodging Econometrics stima altre 281 aperture tra il secondo e il quarto trimestre, pari a 39.281 camere. Entro il 2027 il rapporto prevede l’apertura di ulteriori 311 hotel.
Tra le destinazioni italiane che stanno trainando la crescita dell’hotellerie di alta gamma spicca Taormina, sempre più punto di riferimento del turismo luxury nel Mediterraneo. La località siciliana sta vivendo una fase di forte espansione nel segmento dell’ospitalità esclusiva, sostenuta dall’interesse crescente dei grandi gruppi internazionali e da una domanda orientata verso esperienze premium e servizi di alto livello.
Attualmente Taormina conta 11 hotel a cinque stelle, numero già destinato a salire presto a 13, confermando il posizionamento della destinazione tra le mete italiane più attrattive per il turismo di lusso. Una crescita che potrebbe accelerare ulteriormente nei prossimi anni grazie all’arrivo di nuove catene internazionali e investimenti mirati all’alta gamma, in una prospettiva che punta sempre più su esclusività, qualità dell’accoglienza e valorizzazione del territorio.
L’evoluzione del mercato alberghiero a Taormina verso un livello sempre più alto riflette anche un cambiamento più ampio nella strategia turistica della destinazione, che punta ad attrarre una clientela internazionale ad alta capacità di spesa durante tutto l’anno. Il rafforzamento dell’offerta luxury, insieme alla presenza crescente di brand globali dell’hospitality, contribuisce infatti a consolidare l’immagine della città come meta d’eccellenza nel panorama del turismo esclusivo europeo.


