Il 19 maggio Michele Placido compirà 80 anni e, per l’occasione, si regalerà il ruolo di Celestino V in un nuovo film della Rai. Una carriera lunga e fortunata la sua, culminata con premi prestigiosi quali l’Orso d’argento al Festival di Berlino (come miglior attore per “Ernesto” di Salvatore Samperi) e ben 5 David di Donatello. Per molti tuttavia, e non solo in Italia, Placido continua ad essere l’indimenticato commissario Cattani della celebre serie tv “La piovra”. Parliamo del 1984 e allora l’attore pugliese (è nato nel 1946 ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia), dopo gli studi presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, si era già fatto conoscere al cinema con film come “Romanzo popolare” di Mario Monicelli, “Marcia trionfale” di Marco Bellocchio e il succitato “Ernesto” di Samperi.
Nel 1984 inizia l’avventura de “La Piovra” che, per lui si conclude alla quarta stagione della serie: l’ultima puntata, quella in cui Cattani viene ucciso, è stata seguita da 17 milioni di spettatori. Contemporaneamente continua a frequentare il cinema, un titolo per tutti “Mery per sempre” di Marco Risi, con cui si accende un faro sul carcere minorile di Palermo. Nel 1990 debutta nella regia con “Pummarò”, storia di un giovane immigrato che raccoglie pomodori nel casertano; dirige poi altri film tra cui “Un eroe borghese” (la storia di Giorgio Ambrosoli), “Romanzo criminale” (sulla Banda della Magliana), “Vallanzasca – Gli angeli del male”, “L’ombra di Caravaggio” ed “Eterno visionario” (su Luigi Pirandello). Numerosissimi i film interpretati da Placido, da “Lamerica” di Gianni Amelio ad “Arrivederci amore, ciao” e “Il sangue dei vinti” di Michele Soavi, da “La sconosciuta” e “Baaria” di Giuseppe Tornatore a “Il caimano” di Nanni Moretti, da “Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso” e “Manuale d’amore 3” di Giovanni Veronesi ad “Amici miei – Come tutto ebbe inizio” di Neri Parenti.
Nella sua lunga carriera non manca il teatro (l’esordio, nel 1984, con “Metti una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi), che lo ha visto interpretare tra i tanti: “Otello”, “Macbeth” e “Re Lear” di Shakespeare, “L’uomo dal fiore in bocca”, Così è (se vi pare) e “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, “Zio Vanja” di Cechov, “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni e “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. Il pubblico televisivo, infine, lo ha apprezzato nei film tv “Tra cielo e terra – Padre Pio”, “Il sequestro Soffiantini”, “L’ultimo padrino” e “Aldo Moro – Il presidente”. Sul fronte privato, Placido è separato dalla moglie Federica Vincenti (sposata nel 2012), dalla quale ha avuto il figlio Gabriele. L’attore ha altri quattro figli: Violante, Michelangelo e Brenno, nati dal matrimonio con Simonetta Stefanelli; e Inigo, nato dalla relazione con Virginie Alexandre.


