HomeTurismoItaliani prudenti sulle vacanze estive: solo il 23% ha già prenotato

Italiani prudenti sulle vacanze estive: solo il 23% ha già prenotato

Si è chiuso con un bilancio positivo, e la partecipazione attiva istituzioni, operatori e territori, la prima edizione del Forum del Turismo, tenutosi alla Casa del Mare di Santa Margherita Ligure. Sono intervenuti esponenti e rappresentati del Governo, delle istituzioni nazionali, del mondo economico e turistico, imprese, professionisti e stakeholder del comparto, confermando quanto il settore sentisse il bisogno di uno spazio stabile di dialogo e progettazione e aprendo già la prospettiva di una continuità nelle prossime edizioni.

Tra i temi affrontati nel corso della prima giornata anche i risultati dello studio esclusivo di Noto Sondaggi, che ha fotografato un’Italia prudente rispetto alle vacanze estive: soltanto il 23% degli italiani ha già prenotato le ferie, mentre un italiano su cinque (20%) ha sospeso la prenotazione a causa dell’incertezza geopolitica internazionale. Un ulteriore 5% ha cambiato destinazione e il 3% ha rinunciato del tutto alla vacanza. Allo stesso tempo emerge una crescente domanda di mete percepite come sicure e vicine.

Nel corso del dibattito è emersa chiaramente la necessità di fare sistema tra pubblico e privato per rispondere tempestivamente alle nuove dinamiche del mercato globale. Gli addetti ai lavori hanno sottolineato come la sostenibilità, la digitalizzazione dei servizi e la destagionalizzazione dei flussi rappresentino i pilastri fondamentali per garantire la competitività del turismo italiano nei prossimi anni.

Un ruolo centrale all’interno del dibattito è stato riservato all’impatto dell’intelligenza artificiale, ormai riconosciuta come un fattore di svolta per l’evoluzione del comparto turistico. Dall’analisi predittiva dei flussi di prenotazione alla personalizzazione estrema dell’esperienza del viaggiatore tramite assistenti virtuali intelligenti, l’IA è stata indicata come lo strumento chiave per ottimizzare la gestione aziendale e intercettare i nuovi bisogni dei clienti. Gli esperti hanno tuttavia ribadito che la tecnologia non dovrà sostituire l’elemento umano, che resta il vero valore aggiunto dell’accoglienza, ma dovrà fungere da amplificatore per rendere le destinazioni italiane più digitali, efficienti e competitive sui mercati internazionali.

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