“Non ambisco né desidero fare il Presidente della Repubblica. Io sto già bene nella mia gabbia al Senato. Il Quirinale sarebbe una gabbia ancora più forte seppure resa luminosa dall’ottimo lavoro del Presidente Mattarella”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Paolo Liguori ed Andrea Ruggeri al Forum del Turismo – Golfo del Tigullio, ideato da Federalberghi Liguria, Camere commercio Genova e delle Riviere con partnership di Enit e organizzato dalla società di comunicazione Philia.
Le parole della seconda carica dello Stato non si limitano a una semplice dichiarazione di indisponibilità. Evocando l’immagine della “gabbia”, La Russa vuole sottolineare la natura intrinsecamente cerimoniale e super partes del Quirinale, un ruolo che impone fortissimi vincoli alla naturale verve politica e comunicativa di un leader abituato al confronto diretto sul campo. Il riferimento all’eccellente operato di Sergio Mattarella serve proprio a rimarcare l’altezza della sfida istituzionale, definendo il Colle come un faro di stabilità che richiede tuttavia una totale rinuncia all’attivismo di parte, una prospettiva che l’attuale presidente del Senato sente distante dalle proprie attuali corde politiche.
La platea del Forum del Turismo nel Golfo del Tigullio ha preso atto di questa riflessione politica, che si inserisce all’interno di un evento altrimenti focalizzato sulle strategie di sviluppo economico del territorio. La Russa ha colto l’occasione offerta dai giornalisti Paolo Liguori e Andrea Ruggeri per spegnere sul nascere i vari retroscena giornalistici che, specie nelle fasi di fibrillazione politica, tendono a inserire il suo nome nella rosa dei papabili per il post-Mattarella.
Ribadendo la propria soddisfazione per la guida di Palazzo Madama, definita anch’essa una gabbia ma più congeniale al suo percorso, La Russa, nel suo ruolo della seconda carica dello Stato, ha voluto blindare il proprio mandato attuale, allontanando ogni suggestione di una corsa anticipata alla massima carica della Repubblica.


