La giornata di sabato 11 aprile 2026 è andata in archivio a Taormina con una scena che stride con il momento particolare che vive la città e stona con il sentimento della comunità locale.
Nella tarda serata di ieri, dopo una cena al San Domenico, l’attuale sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha diffuso un video nel quale dichiara: “Saranno elezioni anticipate”, “Siamo in campagna elettorale”, “Preparatevi con le scarpe da tennis”.
Si parla delle Regionali. Nulla di nuovo, intendiamoci, perché De Luca è in campagna elettorale ad oltranza già da tempo e sgasa su tanti fronti senza lesinare energie. A Taormina lo si vede sempre più raramente. Ieri è tornato in città perché la sua agenda prevedeva la partecipazione ad un evento. Uno di quelli prestigiosi in cui c’è gente importante e che danno visibilità.
Stamattina il sindaco di Taormina apre la sua domenica postando sui propri canali social un altro video. Si mostra in palestra, indossa i guantoni e scrive: “Per diventare sindaco di Sicilia serve competenza, ma anche tanto allenamento. Bene, io ho iniziato”.
Il punto è che De Luca prima di (provare a) diventare sindaco di Sicilia dovrebbe (sforzarsi di) fare il sindaco di Taormina. Quello che ha smesso di fare da un pezzo. Un sindaco deve anche saper interpretare i momenti della sua comunità, quella che lo ha eletto e lo ha scelto per guidarla e rappresentarla. Deve condividere le situazioni anche sul piano emozionale e della sensibilità corale, rendersi conto di quando la politica consente lo show mediatico e ci sta tutto, e quando invece è necessario spostare le sfide sullo sfondo e congelare la narrazione delle proprie legittime ambizioni. Uscire dal reality e rientrare dentro la vita. Fare un passo indietro. Frenarsi, contenersi. Perché in certi casi non si può tirare dritti. Nemmeno all’esterno. Soprattutto lì.
Dispiace dirlo ma ancora una volta il sindaco di Taormina appare fuori contesto e fuori tema, estraneo e avulso alle dinamiche della vita di questo territorio. Non esula dal discorso e non sposta l’asse della riflessione, il fatto che alcuni dei suoi eccessi vedano De Luca protagonista da leader di partito, in un quadro più ampio della sfera locale. Nelle stesse ore in cui De Luca esce dal San Domenico e dice sorridente di “prepararsi con le scarpe da tennis”, perché “siamo in campagna elettorale”, da queste parti i taorminesi hanno altro a cui pensare. Il pensiero collettivo da queste parti è scosso da un terribile incidente che c’è stato il 9 aprile scorso a Giardini Naxos, nel quale un giovane di Taormina che viaggiava su una moto, ha fatto un volo di oltre 20 metri. E adesso questo 16enne è in gravi condizioni al Cannizzaro di Catania.
Un ragazzo lotta per la vita in un letto d’ospedale. Il dramma colpisce una famiglia taorminese e tocca il cuore della comunità, che si è stretta al fianco dei genitori. E’ una vicenda triste che riguarda un figlio di Taormina. Stiamo parlando di un fatto che in pochi istanti cambia tutto e può mandare in frantumi quel che si costruisce in una vita. Una linea di confine invisibile e incontrollabile tra gioie e dolori, tra i sogni e un incubo. Un qualcosa che mette i brividi e fa impressione, perché chiunque poteva trovarsi giovedì mattina al km 51 della SS114 al posto di quel ragazzo.
E allora – per essere chiari – non c’è nessuna polemica ma un richiamo – che vale per chiunque – a tenere un profilo basso e allinearsi al sentimento collettivo. Il mondo non si ferma mai però occorre avere profondo rispetto, dentro la cornice dei piccoli gesti e di un auspicabile senso di vicinanza e solidarietà. Dobbiamo averlo tutti. Non ci sono “scarpe da tennis” da indossare. La politica in queste ore può attendere. Qui è il tempo dell’umanità, sono giorni in cui le guerre, gli antagonismi e le ostilità vanno messe da parte, perché la vita ci ricorda quanto è preziosa e noi siamo solo dei naviganti in transito sulla stessa barca fragile di quel tempo che non ci appartiene e che non governiamo. E’ necessario riflettere e capire. Bisogna sperare e pregare che quel giovane di 16 anni possa farcela a riprendersi. Tutto il resto in questo momento è relativo. E sembra anche fuori luogo.


