In Sicilia, la corsa verso le Regionali 2027 si è infiammata improvvisamente. Dopo l’annuncio ufficiale di Ismaele La Vardera, che ha rotto gli indugi candidandosi alla presidenza con il suo movimento Controcorrente, il Movimento 5 Stelle non rimane a guardare.
La contromossa di Giuseppe Conte ha un nome e un cognome preciso: Giuseppe Antoci.
Il “fattore Antoci” per il Campo Largo è più di un’ipotesi, l’europarlamentare pentastellato è la mossa a cui lavora da tempo il leader dei 5 Stelle. Conte adesso punta a stringere i tempi per arrivare ad un patto con il Partito Democratico, quindi per legittimare questa soluzione e far decollare il progetto.
L’europarlamentare del M5S, già simbolo della lotta alla mafia per il suo impegno nel Parco dei Nebrodi, è l’uomo su cui il leader pentastellato intende puntare per blindare l’alleanza con il Partito Democratico. L’obiettivo di Conte è chiaro: presentare una figura di alto profilo etico e civico che possa compattare il centrosinistra, evitando che la fuga in avanti di La Vardera frammenti ulteriormente il fronte progressista.
La strategia di Conte è chiara: l’ex premier con Antoci punta sul “modello legalità”, di cui l’ex presidente del Parco dei Nebrodi si è fatto già interprete e protagonista con la battaglia coraggiosa che lo ha portato a rischiare la vita in un attentato e a rendersi ispiratore e realizzatore del “Protocollo Antoci”.
L’idea forte di Conte su Antoci non è solo una scelta di merito, ma un segnale politico preciso: il M5S vuole la leadership del campo progressista in Sicilia e non sarebbe disposto a cederla a movimenti civici nati da scissioni interne o exploit mediatici. Anche se in questo caso il movimento di La Vardera avrà numeri che si preannunciano rilevanti nella tornata del 2027.
Conte punta a un accordo preventivo con il PD per evitare primarie laceranti e presentarsi uniti alla sfida contro il centrodestra. Un patto M5S-PD su Antoci metterebbe alle strette lo stesso La Vardera, che a quel punto si troverebbe a valutare se correre da solo o fare un passo indietro su una figura spendibile e autorevole come Antoci.
Il coordinatore regionale del M5S in Sicilia, Nuccio Di Paola, a più riprese ha lanciato appelli all’unità e sabato scorso ha preso parte alla convention di La Vardera (“Insieme possiamo battere il centrodestra”), ma la “fuga in avanti” dell’ex iena, spinge il M5S a non farsi trovare impreparato rispetto agli scenari che potrebbero delinearsi. Nei palazzi romani si lavora per legittimare il nome di Antoci come perno della coalizione alternativa al centrodestra. Un nome, quello di Antoci, che non verrebbe insomma “calato dall’alto” ma che potrebbe riscuotere consensi tra i partiti in Sicilia, dove l’europarlamentare ha già fatto battaglie di forte impatto morale e politico.
La partita è appena iniziata, ma lo scacchiere è già delineato: M5S & PD cercano la sintesi su Antoci per trasformare l’antimafia sociale in un programma di governo. Conte è convinto di riuscire a strappare il via libera di Elly Schlein su questa candidatura che potrebbe rilanciare le ambizioni del centrosinistra in Sicilia.
Al momento La Vardera tira dritto, scommette sulla sua corsa solitaria e prova a capire se gli altri potrebbero fare un passo indietro proprio sul suo nome. Diversamente tenterà di fare il pienone, insistendo su una corsa solitaria per forzare la mano agli alleati.


