TAORMINA – Il 12 aprile di 30 anni fa nasceva a Taormina Babilonia, il Centro di Lingua e Cultura Italiana, una realtà che in questo tempo è riuscita a diventare, a pieno titolo, un’eccellenza di Taormina e che oggi è orgoglio e vanto della capitale del turismo siciliano agli occhi del mondo. I 30 anni di Babilonia arrivano al crepuscolo della pandemia e all’alba delle nuove sfide che attendono questra struttura: un pezzo importante della città, uno dei punti di riferimento culturali e sociali dai quali ripartire per guardare con grande speranza al futuro.
A raccontare i 30 anni di Babilonia per noi è Alessandro Adorno, direttore, founder ma soprattutto anima e cuore pulsante della scuola internazionale, che in questi lunghi ed intensi tre decenni ha fatto un lavoro straordinario, meritevole di un plauso sincero, senza se e senza ma. Adorno si è dimostrato, in modo silenzioso e fattivo, con indomita passione, con tenacia e lungimiranza, un esempio perfetto di come sia ancora possibile fare cose di alto livello a Taormina e farle conoscere ed apprezzare nel mondo. Non ha mai amato le luci dei riflettori, si è sempre tenuto lontano dalle piccole e grandi sceneggiate della Taormina mondana. Si è concentrato in modo scrupoloso sul proprio lavoro e sulla sua creatura, con intensità e amore, l’ha fatta crescere e ancora oggi la racconta con l’entusiasmo del primo giorno. Ha reso Babilonia un centro in grado di funzionare come “un orologio svizzero”, ha avuto la capacità di essere metronomo nella gestione non semplice della struttura e il merito di volgere lo sguardo in avanti, da illuminato visionario, riuscendo ad organizzare una scuola che, anno dopo anno, è sempre stata un passo in avanti, nell’offerta e nei contenuti, rispetto a tante altre realtà del settore e si è dimostrata un unicum in Sicilia e nel Sud Italia.
In questa sua nota per TN24 il nostro amico Alessandro Adorno ripercorre i 30 anni di Babilonia e fa anche un annuncio a sorpresa.
“Happy birthday Babilonia: 30 anni fa nascevi in quel di Taormina e, come il bellissimo film dei fratelli Taviani, nel tempo sei diventata ambasciatrice della lingua italiana e dell’eredità culturale siciliana nel mondo! In realtà, quello di oggi non è solo un Good Morning e neanche un semplice Happy Birthday… È anche un Goodbye! A Taormina, segreti “un cci nn’èe” (non ce ne sono, ndr), sono certo sia già vox populi il fatto che io abbia deciso di fare un passo indietro e vendere la proprietà della scuola. Anche se, più che di un passo indietro, parlerei di un passo a fianco. Continuerò infatti ad occuparmi del marketing della scuola e quindi della promozione di Taormina come destinazione preferenziale per lo studio della lingua e cultura italiana per gli amanti stranieri del nostro Belpaese e della Dolce Lingua”.
“Energie più fresche, più ambiziose, più tenaci mi sostituiranno, con la certezza che proseguiranno e intensificheranno il lavoro svolto in questi anni. Non ho infatti motivo di credere che la nuova proprietà non proseguirà sul solco tracciato. Ringrazio quindi Antonio Bifera per aver deciso di raccogliere il testimone e proseguire in questa bellissima avventura in compagnia della sua compagna, Maria“.
“In un altro film da Oscar, un giovane Antonio Catania, aviatore su quell’isoletta del Mediterraneo metafora di Pace, Tolleranza, Integrazione nella Diversità, esclamava “Tschreee anni, minchia, tschreee anni…”. Io, intonandola stessa cantilena sicula, posso orgogliosamente annunciare il trentennale della scuola Babilonia, esclamando “Tscheeent’anni, minchia!, tschreeeet’anni!”“.

“I miei auguri non possono essere disgiunti dai ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito negli anni alla vita e alla crescita di Babilonia. Con alcuni la vita ci ha permesso di continuare a godere della frequentazione e dell’amicizia reciproca, con altri meno la frequentazione e più l’amicizia, con altri ancora la vita ci ha insegnato che ci sono curve pericolose dove, per incomprensione, pregiudizio, orgoglio si sbanda velocemente e si va dritti sul muro…“.
“Vorrei quindi ringraziare innanzi tutto lo staff e tutti gli insegnanti che, nei suoi 30 anni, hanno popolato Babilonia e hanno contribuito al suo successo; alcuni di essi, ancor oggi, colonne portanti della scuola. E vorrei ringraziare tutti i nostri partner e collaboratori e ricordare chi ci aspetta altrove: Elsa, Aurelio, Angelo, Rosa…Con molti dei nostri partner e collaboratori ci unisce ormai un’amicizia e un affetto trentennali, scolpiti nel cuore. Sono orgoglioso di quello che ho fatto nel mio piccolo: aver fatto di Taormina un luogo riconosciuto e una destinazione accreditata internazionalmente per lo studio della lingua e cultura italiana. Nel “mercato dei soggiorni-studio in Italia”, Taormina è certamente fra le destinazioni oggi più conosciute e popolari. E sono fiero anche di aver intrapreso una rivoluzione nel campo della didattica delle lingue in senso comunicativista e di aver contribuito alla formazione di tanti insegnanti che magari oggi non lavorano più a Babilonia ma che incarnano e diffondono il “verbo” comunicativista in scuola sia pubbliche che private. A tutti loro un sentito grazie per il tempo, la passione, la dedizione del loro impegno professionale nel loro tempo a Babilonia!“.
“Il mio cruccio? Quello di non aver probabilmente fatto abbastanza – assorbito dalla gestione quotidiana della scuola – nel lavorare a che Taormina diventasse più una città degli studi e meno una città delle merci, del “lusso” e becero vippismo. Un notabile taorminese, una volta, ebbe a dirmi con rimprovero “Lei, Adorno, è un “lupo solitario”. Le parole furono “lupo solitario” ma il sottotitolo era “cane politicamente randagio”. Beh, posso dire fieramente che non abbiamo mai portato un voto a nessuno. Le mie idee in tema di politica e società le ho sempre manifestate apertamente e il Centro Babilonia è sempre stato un approdo aperto per gli incontri, le riunioni, le opinioni e i commenti di chiunque avesse qualcosa da dire o da proporre, a 360 gradi. Personalmente, questo mi ha fatto crescere enormemente e ha creato vincoli e amicizie indissolubili”.
“Sono arrivato qui ragazzo e mi allontano da adulto maturo (per l’anziano, c’è ancora un po’ di tempo… : -) Non rientro più, quindi, nella categoria giovani ma, alla “politica taorminese” suggerirei di avere più fiducia nei giovani, di mollare alcuni spazi di consenso, di osare. Timidi tentativi di passare il testimone a una generazione più giovane sono stati fatti. Ma, altrettanto celermente, disfatti. Passate il testimone, fate crescere organicamente i giovani all’ombra della vostra sapienza. E voi “giovani,” osate, siate intraprendenti, lavorate per la passione, non per il denaro e il facile guadagno, per la qualità non per la quantità. Ma, soprattutto, lavorate, sporcatevi le mani, fate esperienza e toglietevi di dosso quella sicumera e quella presunzione di sapere già tanto e poter già insegnare il cammino a chi ha fatto più strada di voi”.
“Oggi è il “birthday” di Babilonia, il “giorno della nascita”. Da parte mia e di tutta Babilonia, l’augurio che sia presto anche il “giorno della rinascita” in un mondo di pace, di tolleranza, di multi-culturalità nella diversità e di superare presto questi anni horribilis di pandemia e di guerra“.


