Matteo Renzi si stacca dal pressing del centrosinistra sui fondi da impiegare per i danni provocati dal Ciclone in Sicilia e dice “No” alla richiesta di dirottare su questa emergenza le risorse già destinate al Ponte sullo Stretto. La proposta era stata avanzata dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein ma anche e soprattutto dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che martedì scorso all’Ars – dai banchi dell’opposizione – aveva presentato un ordine del giorno poi approvato dall’aula con il sì (a votazione segreta) di 32 parlamentari, compresi 9 esponenti della maggioranza di centrodestra. Il leader di Italia Viva, a sorpresa, prende un’altra posizione e spiega il perché.
“Fondi del Ponte per l’emergenza? No. I soldi per il dissesto ci sono già. Si può decidere di fare o non fare il ponte ma questa è un’altra partita – ha dichiarato Renzi a La Sicilia -. I soldi per il dissesto ci sono e solo la incapacità di Musumeci e Schifani sta impedendo di spenderli. Se parliamo del Ponte, diamo loro un alibi. Dobbiamo stare su Italia Sicura. E chiedere alla premier con gli stivali quando avrà un minimo di attenzione per questa terra così fantastica e così mal governata. Tra l’altro la notizia di Niscemi sta facendo il giro del mondo ed è un danno anche per un turismo che invece in Sicilia sta crescendo molto e può crescere ancora. Oltre che ovviamente e prima di tutto un danno per i cittadini interessati cui va il mio abbraccio“.
Renzi si è poi espresso così sul progetto del Ponte: “Non faccio nessun dibattito sul ponte finché quantomeno non si riapre la circolazione ferroviaria tra Catania e Messina. Perché parlare del ponte in queste condizioni è ridicolo. E lo dice uno che è favorevole al ponte. Ma perché Schifani ha tolto i soldi del fondo sviluppo e coesione? se come dice Salvini il ponte è progetto nazionale, anzi mondiale, perché lo devono pagare i siciliani e non l’Europa o Roma?“.


