TAORMINA – Il sindaco di Taormina ha incontrato questa mattina al Palazzo dei Giurati i balneari per fare il punto sui danni determinati dal Ciclone Harry e sul piano di ricostruzione e ripartenza delle aree e strutture colpite.
“Abbiamo chiesto al governo e quindi alla Regione una cosa ben precisa: dateci intanto le procedure per poter essere veloci e mettete i sindaci, che vogliono ripartire subito, nelle condizioni di poterlo fare, anche attingendo al bilancio comunale. Stiamo completando il monitoraggio delle infrastrutture pubbliche e lo stesso deve riguardare i danni che hanno subito i privati, in particolare gli operatori economici. Noi abbiamo fatto un primo avviso, invitando i privati a periziare la propria situazione. Il Comune di Taormina, al di là degli indennizzi che daranno Regione e Stato, farà la sua parte e ognuno deve prendersi la responsabilità del proprio ruolo”.
“Sappiamo che l’intero sistema si regge sulla funzionalità del settore imprenditoriale. Un indotto di 2 miliardi di Pil in questo territorio è legato alla ripartenza. Stiamo agendo sulle infrastrutture pubbliche e per la progettazione immediata del lungomare di Mazzeo e di quel che è rimasto della piazza Salvo D’Acquisto. Stiamo facendo indagini sulla Piazza Pablo Pino, dove ci sono segnali di cedimento che ci preoccupano. Abbiamo già sul campo le verifiche del caso per avere un quadro chiaro degli interventi da fare. L’ordinanza nazionale di Protezione deve comprendere le richieste che abbiamo fatto. Sulla valutazione di impatto ambientale è stata creata all’Ars una Commissione che deve avere il compito di esitare in fretta i progetti per la ripartenza immediata. Ci sono state interlocuzioni con la dirigenza dell’Assessorato al Territorio e l’Assessorato alle Infrastrutture, perché deve esserci una rapida acquisizione dei pareri per i progetti di chi deve ricostruire e riattivare le attività ora danneggiate”.
“Agli operatori economici chiedo di fare subito una perizia dei danni subiti, poi un progetto per riattivare gli stabilimenti e richiesta di pareri agli enti. Noi interverremo in tal senso e nel frattempo avremo un quadro chiaro sui ristori. L’interesse di ripartire è di tutti. Dobbiamo dire al mondo che “ci siamo”, senza mezzi termini. Per questo ognuno deve fare, come detto, la propria parte. Dobbiamo anche renderci conto della situazioni dove gli stabilimenti, per ripartire, necessiteranno di una infrastruttura collegata, il passaggio, l’accesso, che non compete a loro ma al Comune. Altrimenti loro corrono e noi rimaniamo indietro”.
Le parti torneranno ad incontrarsi venerdì prossimo, sempre in aula consiliare, per aggiornarsi sulla situazione.


