HomeItalia - EsteriGarlasco, la prova che cambia tutto: "Una riunione e poi il delitto"

Garlasco, la prova che cambia tutto: “Una riunione e poi il delitto”

Il caso Garlasco potrebbe approdare ad un ribaltamento completo della scena del crimine. Perchè Andrea Sempio è indagato per omicidio in concorso di Chiara Poggi? Ma in “concorso” con chi? Il cerchio sulle nuove indagini della Procura di Pavia si stringe e, in attesa dell’udienza del 18 dicembre, emergono altri particolari inquietanti su quello che potrebbe essere accaduto la mattina del 13 agosto 2007 in casa Poggi.

Ad alimentare nuove ombre sul giallo di Garlasco e ad accendere altri sospetti è una foto scattata poche ore dopo il delitto. Gian Guido Zurli, storico del crimine, nel suo podcast Archivio True Crime, ha pubblicato una immagine che mostra la cucina della villetta dei Poggi nei rilievi successivi all’omicidio. Lo scatto sulla scena del crimine è stata scattata dai carabinieri di Vigevano nel pomeriggio del 13 agosto 2007.

“Sono le 16.15 – spiega Zurli – e sul tavolo c’è un telecomando e alcuni foglietti, un fazzoletto accartocciato e dei pezzettini di carta, come se qualcuno avesse ridotto in pezzi più fogli di carta ma quei resti non si troveranno mai. E poi c’è il tavolo. La disposizione delle sedie fa pensare che a quel tavolo si siano sedute due o tre persone a parlare. La sedia sinistra è stata lasciata improvvisamente ed in disordine, senza accompagnarla in maniera ordinata al tavolo. La sera prima Alberto e Chiara avevano mangiato una pizza in cucina e potrebbero aver lasciato in disordine due sedie, ma non tre. Inoltre ci sono quei pezzettini di carta sul tavolo e un fazzoletto accanto a chi era seduto al centro. C’era forse Chiara seduta in quel punto, che stava discutendo con i suoi assassini?

“Sotto al tavolo ci sono dei piccoli pezzi, dei residui che sembrano cenere di sigarette, quando si fuma distrattamente e la cenere cade magari da poco altezza, non si polverizza e rimane integra. Come se la persona che stava fumando tenesse il braccio disteso lungo il fianco e vicino al pavimento”, prosegue lo storico del crimine nella sua ricostruzione sul delitto di Garlasco.

cucina di casa poggi 02

“L’unico membro della famiglia, in casa Poggi, che fumava era il padre ma non può essere stato lui perché dal 4 agosto era fuori da Garlasco, in Trentino. Non fumavano neanche Chiara e Alberto. Fonti di cronaca riferiscono di una perizia tossicologica del 2008, che rilevavano tracce di nicotina sui capelli di Chiara Poggi. Sarebbe stata cioè esposta in modo prolungato al fumo passivo”.

“E’ molto strano – conclude Zurli – che questa cenere non sia stata calpestata da Chiara e Alberto la sera prima e quindi dovrebbe essere attribuibile proprio a quella mattina. La mia conclusione è che Chiara quella mattina abbia avuto una riunione con la persone o le persone che l’hanno uccisa. Una persona ha fumato una sigaretta. Hanno discusso qualcosa sopra un foglio di carta strappato, magari con rabbia, in piccoli pezzi e di cui la maggior parte dei frammenti è stata portata via probabilmente insieme anche ai mozziconi di sigarette dal portacenere”.

Qualcuno ha usato un fazzoletto di carta, forse per piangere: è stata Chiara? Non lo sapremo mai perché è stata usata la ninidrina per cercare delle impronte digitali, invece di dare priorità al materiale biologico. Una volta terminato questo incontro, Chiara si è alzata per allontanarsi dalla cucina e i presenti anche loro si sono alzati e, tra la porta d’ingresso e quella della cucina, è iniziata l’aggressione che poi terminerà nell’omicidio. La Bpa spiegherà cosa è accaduto nei momenti che porteranno alla morte della povera Chiara”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow