HomeItalia - EsteriGarlasco choc, il giudice Vitelli: "Prova dell'alibi di Stasi è clamorosa"

Garlasco choc, il giudice Vitelli: “Prova dell’alibi di Stasi è clamorosa”

Nel corso della puntata di “Storie Italiane” del 26 novembre si è parlato del caso Garlasco con una intervista al magistrato Stefano Vitelli, il giudice che aveva assolto Alberto Stasi nel primo grado di giudizio. Vitelli ha raccontato, in particolare, la telefonata ricevuta da un ingegnere che stava lavorando sulla ricostruzione informatica del computer del ragazzo, condannato in seguito, nel 2015, per l’omicidio della fidanzata, Chiara Poggi.

“Si parla delle apparente freddezza di Stasi e della sua telefonata ma in realtà quel giorno (il 13 agosto 2007, data del delitto, ndr) gli venne misurata la pressione arteriosa in ambulanza ed era molto agitato che camminava sul marciapiede”, ha detto Vitelli.

“Ci sono state una serie di criticità che sono emerse anche alla luce dei molti accertamenti che in primo grado ho disposto – prosegue Vitelli -. La più clamorosa delle quali è stata la sopravvenuta prova dell’alibi di Stasi. Stasi non ha detto il falso quando sin dall’inizio aveva detto che la mattina aveva lavorato alla tesi. Una sera di fine estate un ingegnere mi chiamò e mi disse “forse è bene che si sieda perché la sorprenderò”. E mi disse: “Abbiamo scoperto che Stasi ha lavorato alla tesi”. E lì ho pensato: “Houston, abbiamo un problema”.

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