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Garlasco, perizia sconvolgente: “Stasi ha l’alibi della libreria”

Clamorose dichiarazioni a “Storie Italiane”, su Rai1, dei tecnici informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti, gli esperti che a suo tempo analizzarono il computer di Alberto Stasi per conto del Tribunale nelle indagini sul delitto di Garlasco.

Ai due tecnici è stato fatto notare che c’è un medico legale che ha visto il corpo dice che la morte di Chiara Poggi si colloca tra le 11 e le 11.30 con maggiore centratura. E qui arriva la risposta importante dei tecnici informatici.

“Stasi alle 11.37 e alle 11.58 – afferma Porta -, prima che scoprissimo i file temporanei, aveva una sorta di alibi. Si attiva una libreria dei sinonimi e contrari. E su quella libreria doveva esserci necessariamente l’utente dietro al computer. Quindi anche in quell’orario, nell’ipotesi di non avere a disposizione la sequenza di attività fatta con word, comunque c’era un’attività che era già conosciuta all’epoca. Nella relazione dei Ris compare questo dati. Nella nostra analisi emerge che c’è anche un’attività di attivazione di quella libreria alle 11.37, completata alle 11.58. Solo che su questa evidenza, nella relazione dei Ris, viene dichiarato che era un’attività automatica che non necessita della presenza dell’utente”.

“La relazione dei Ris è molto ambigue. Su queste evidenze che rappresentano dei veri e propri errori, non puoi scrivere che una libreria si attività automaticamente se non hai verificato la possibilità che possa essere un’azione che invece richiede la presenza dell’utente”, aggiunge Occhetti.

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