Nell’ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, la dott.ssa Cristina Cattaneo, rinomata patologa forense e stimata antropologa medica, è stata incaricata dalla Procura di Pavia di ricostruire l’accaduto di quella mattinata del 13 agosto 2007 in cui è avvenuta la tragica morte di Chiara Poggi. Per capire chi ha ucciso Chiara, occorre prima comprendere le circostanze esatte che hanno fatto maturare la morte, identità e la dinamica omicidiaria. In questi casi si cerca, insomma, sul piano scientifico di far “parlare” la persona morta, con uno studio approfondito sul corpo della vittima.
Stando ad alcune indiscrezioni, la dott.ssa Cattaneo starebbe ricostruendo i fatti con una rivisitazione della precedente versione della scena del crimine, che a suo tempo era stata tracciata dai Ris di Parma e che portò alla condanna di Alberto Stasi. In quel momento si era stabilito che Chiara sarebbe stata colpita in soggiorno, cadendo a terra e venendo poi trascinata sul pavimento. Poi un colpo davanti alla porta del corridoio e infine la ragazza viene gettata dalle scale.
La dott.ssa Cattaneo ora – come riportato dal programma FarWest, su Rai3, ipotizzerebbe invece che nella villetta di Villetta di Via Pascoli le cose sarebbero andate diversamente: “Chi è entrato plausibilmente in casa Poggi alle 9.12, orario in cui viene disattivato l’allarme, avrebbe cominciato l’aggressione sul divano del salone, dove sono rimaste impresse delle gocce di sangue sul pavimento. La seconda fase dell’aggressione sarebbe avvenuta davanti alle scale, dove Chiara sarebbe stata colpita e sarebbe poi crollata a terra, perdendo i sensi per diversi minuti, necessari a creare la pozza ematica. La terza e ultima fase sarebbe avvenuta accanto al telefono, dove Chiara – mentre viene trascinata verso la cantina – si riprende per poi essere colpita e finita con un oggetto metallico, come dimostrerebbero gli schizzi di sangue sul muro dietro al telefono. A quel punto la ragazza viene sollevata e gettata sulle scale della cantina”.


