Il delitto di Garlasco entra nella storia della tv italiana. In attesa di una svolta nelle nuove indagini, con la speranza che si possa finalmente individuare in termini certi chi ha ucciso Chiara Poggi, secondo uno studio condotto dal centro media OmnicomMediaGroup per il quotidiano Libero, che giornalmente studia i trend degli ascolti, il caso di Garlasco è l’evento di cronaca più trasmesso in televisione.
Le ore dedicate al delitto di Chiara Poggi sono circa 8.800 che equivalgono ad oltre un anno di trasmissioni, quindi quasi 367 giorni. Il caso è avvenuto nel 2007 a Pavia e con la riapertura quest’anno rendendolo di nuovo mediaticamente esposto.
Al secondo posto si trova il delitto di Cogne del 2002 che a suo tempo ha visto Anna Maria Franzoni processata per la morte di suo figlio di tre anni, con un totale di 4.380 ore, quindi 6 mesi di messa in onda, principalmente fra il 2002, 2004 e 2008, rispettivamente l’intervista esclusiva della donna a “Studio Aperto”, la prima condanna con l’intervista a “Porta a Porta” e la condanna definitiva.
Il terzo posto vede il delitto di Avetrana con l’omicidio di Sarah Scazzi nell’agosto del 2016 con un ammontare di 4.020 ore.
A seguire al quarto posto un altro drammatico caso, quello dell’assassinio di Yara Gambirasio con 3.700 ore, poi quinto posto con la strage di Erba del 2006 con 3.600 ore. Il caso di Denise Pipitone al sesto posto con 3.100 ore, il Mostro di Firenze con 2.700 ore, il delitto di Via Poma con le indagini che non hanno mai trovato il killer di Simonetta Cesaroni, in un tema trattato in tv per 2.500 ore.
Penultimo posto per il caso di Marta Russo con 2.150 ore e infine un altro mistero che si trascina senza una risposta da 42 anni, ovvero la scomparsa della cittadina vaticana Emanuela Orlandi. A questo mistero sono state dedicate in tv 2.000 ore.


