Cateno De Luca conferma nel corso di una conferenza stampa al municipio di Messina il suo accordo con il centrodestra ma ad oggi soltanto sul piano nazionale. Il parlamentare di Fiumedinisi ha riferito l’esistenza di un’intesa con decorrenza immediata sulla scena nazionale, mentre in ambito regionale lo scenario sarebbe ancora fluido, con la permanenza di Sud chiama Nord all’opposizione sino alla chiusura dell’attuale legislatura. Da qui alle Amministrative 2026 in Sicilia, De Luca punterà sulla strategia dei “due forni”. Non a caso fa capire di voler fare il “battitore libero” con alleanze a destra o persino a sinistra e senza neanche escludere il vecchio schema solitario. Al contempo il sindaco di Taormina tratterà per un “patto di coalizione”.
“Le dinamiche nazionali portano Sud chiama Nord in un percorso di centrodestra – ha detto De Luca -. Questo lo sottolineo. Anche alle prossime Regionali in Puglia e Campania ci saranno candidati di Sud chiama Nord nelle liste del centrodestra. Vedremo se ci sarà il simbolo in Puglia ma questo dà una valutazione già ben definita”.
“In ambito regionale nel 2022 siamo stati individuati come la forza di opposizione più importante e quindi non ci saranno mutamenti di questo quadro. Completeremo la nostra presenza in questa legislatura rimanendo fuori dal perimetro di governo, con una posizione che riguarda questioni specifiche sulle quali non transigiamo. Quando chiediamo fiducia agli elettori per guidare i palazzi non lo facciamo per conquistare la poltrona e abbaiare alla luna. Abbiamo l’obbligo e il dovere di amministrare. E questo significa che bisogna anche interloquire con chi determina certe dinamiche. Se guardate la mia storia non c’è alcun dubbio su come mi muovo. Basta ricordare il Patto della Madonnina, con l’intervento di Silvio Berlusconi alla chiusura della campagna elettorale e l’impegno preso a portare alle Europee del 2019 allora 50 mila voti con una nostra candidata. E poi ne ho portati 48 mila. In Sicilia c’è un quadro dove ci sono ancora tante cose da scrivere e che non sono scontate affatto. Noi ci sappiamo destreggiare”.
“Sul tema del futuro in Sicilia abbiamo detto che il 2026 ci porterà a definire la nostra posizione e la decisione definitiva sarà presa dopo le elezioni Amministrative. Ci saranno situazioni diversificate, in alcuni casi andremo da soli, in altri andremo insieme e ci sono anche delle sensibilità più spinte sul centrosinistra. Fino a quando non c’è un patto di coalizione è così. Di certo ci saremo alle elezioni Amministrative con una nostra progettualità. Faremo alleanze spurie? Alleanze civiche o a destra o a sinistra a seconda dei comuni? Sì, perché noi non facciamo parte ancora di un quadro di centrodestra…”
“Non siamo qui a pietire e neanche a stare col cappello in mano. Questo può comportare da parte del centrosinistra sviolinate di varia natura? Chissà…”, ha concluso De Luca.


