GIARDINI NAXOS – Cateno De Luca apre la campagna elettorale a Giardini Naxos per le Amministrative 2026 e il comizio che “battezza” la lunga corsa verso il voto è un breve prologo che va in scena per 40 minuti, un “antipasto” per saggiare la piazza e anticipare la pioggia che sta interessando in queste ore la riviera ionica.
I numeri della serata sulla ruota di Giardini Naxos sono il 7, il 19 e poi il 9. Sette i minuti complessivi in cui sono intervenuti i tre coordinatori comunali di Sud chiama Nord, Giuseppe Leotta, Pietro Giannetto e Maurizio Priolo; 9 invece i minuti dell’intervento di Cateno De Luca che era atteso come il protagonista della serata ma si è limitato ad una fugace apparizione in sul palco rimandando ad un successivo comizio dell’11 ottobre il suo intervento.
E allora il protagonista della serata è stato un altro: Danilo Lo Giudice, il sindaco di Santa Teresa e fedelissimo di De Luca, “trasbordato” dal capintesta a Giardini Naxos per la campagna elettorale delle Comunali 2026. Intanto da “esploratore”, in prima linea sul terreno locale per aggregare e fare la lista e poi, chissà-si vedrà, verso una possibile candidatura a sindaco in trasferta.
Lo Giudice ha parlato alla piazza per 19 minuti, con De Luca a seguirlo e osservarlo dalla prima fila sotto il palco, intento a sondare gli umori della piazza e a valutare a che punto è il percorso di “trapianto” politico del sindaco di Santa Teresa oltre la frontiera del Valle d’Agrò, alla guida di questa campagna elettorale a Giardini Naxos. D’altronde Lo Giudice chiuderà il suo secondo mandato a Santa Teresa nel 2027 (scadenza naturale, a meno di dimissioni anticipate…) e, al netto dei futuri scenari parlamentari, De Luca vuole che il fedelissimo continui a svolgere il ruolo di sindaco da un’altra parte, nel solco della linea di Sud chiama Nord che punta sui territori.
E Lo Giudice che è un deluchiano vero, della prima ora, stasera si è preso la ribalta che gli ha consegnato il suo leader. Ha messo in campo con abilità i “cavalli di battaglia” della narrazione politica mirata a sedurre la piazza e a toccare le corde dei delusi. Ha spiegato e lanciato segnali, illustrando le tappe della strategia cateniana e provando a non fare pesare troppo il ruolo di straniero in terra giardinese. La “presa di Naxos” pianificata da De Luca, sul piano formale veleggerà sulle ali di “Naxos Taormina, il momento è adesso”, slogan confezionato proprio dal sindaco di Santa Teresa di Riva (ipse dixit).
“Noi non dobbiamo occupare Giardini Naxos, non abbiamo mai utilizzato la logica dei soldatini – fa sapere Lo Giudice -. Il progetto non è contro nessuno. Vogliamo essere inclusivi, non dobbiamo conquistare nulla. Non dobbiamo giocare a risiko. Una cosa vogliamo fare: dare una marcia in più a Giardini, in un territorio che ha un potenziale enorme, inespresso. Ci vuole discontinuità con il passato, perché quello che abbiamo vissuto non è l’idea di buon governo che abbiamo rappresentato. Abbiamo dimostrato di essere un modello di buon governo in tutte le comunità che abbiamo guidato. Ci contraddistingue la buona amministrazione, che non è di destra o sinistra ma è di tutti. Se un comune è sporco va pulito, se un comune soffre la carenza idrica va sistemato e trovata la soluzione, se un comune non ha le spiagge attrezzate si deve organizzare per valorizzare quella che è la ricchezza di un territorio. Se le casse sono sofferenti vanno poste le soluzioni per porre fine al problema”.
“Non abbiamo preconcetti verso nessuno – continua Lo Giudice rivolgendosi ad avversari e/o potenziali alleati -. Non ce l’abbiamo con nessuno. Vogliamo andare al di là degli steccati della politica. Chi si è lamentato in questi anni e vuole vedere rinascere Giardini Naxos, ora deve scendere in campo con qualunque ruolo. Fatevi avanti tutti. Anche per chi ha fatto politica negli anni, non ci sono preclusioni. Non è necessario che vi facciate accompagnare dal deputato di turno. Non abbiamo bisogno di nessuna compagnia in questo ragionamento”.
Poi il monito: “Dobbiamo essere alternativi rispetto a certe amministrazioni. Non possiamo consentire che Sud chiama Nord diventi il “taxi” per consentire a qualcuno di rifarsi una verginità politica”.
“Sul metodo siamo stati sempre chiari – ha aggiunto Lo Giudice -. Siamo contrari alla logica del “cosa c’è per me”. Non ci appartengono queste logiche. Incontreremo tutti e dialogheremo con tutti ma parleremo di problemi e soluzioni, non di chi andrà in Giunta o in Consiglio. Queste logiche non ci interessano. Il metodo è quello che utilizziamo sempre: fare una radiografia sullo stato dell’arte per capire le soluzioni migliori”.
“Qualcuno in queste ore ha fatto girare un video mostrando l’acqua alta a Santa Teresa di Riva ma qui non dobbiamo parlare di Santa Teresa di Riva, qui dobbiamo parlare di Giardini Naxos. Occupiamoci di Giardini Naxos, tutti insieme. I protagonisti del cambiamento devono essere i giardinesi. Giardini Naxos non può più aspettare. I giardinesi non possono più aspettare. Il momento è adesso. Imprimeremo la marcia in più”. Qui, con il déjà-vu di Taormina 2023, si chiude l’intervento di Lo Giudice e va in archivio il primo atto, pure con l’elenco delle date già stabilite della campagna deluchiana (ne parliamo in un altro approfondimento, ndr). Da Santa Teresa con “furore”, l’operazione Naxos Taormina è partita.


