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Latte crudo e prodotti derivati: le Linee guida e le FAQ per prevenire infezioni da STEC

Da qualche anno ha assunto significativa rilevanza il problema della contaminazione di prodotti lattiero-caseari con ceppi di Escherichia coli produttori di Shiga tossine. In particolare, si tratta di prodotti ottenuti da latte che non ha subito un trattamento termico in grado di inattivarli, ad esempio i cosiddetti “formaggi al latte crudo”.

Il Ministero della Salute ha reso disponibili le “Linee guida per il controllo di Escherichia coli produttori di Shiga-tossine (STEC) nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati”, elaborate dal Tavolo tecnico istituito presso il Ministero, insieme alle FAQ rivolte a cittadini e operatori del settore.

Le Linee guida rappresentano uno strumento tecnico-scientifico a supporto delle attività di prevenzione e controllo del rischio microbiologico associato al consumo di latte crudo e dei prodotti derivati.

Le infezioni da STEC possono manifestarsi con quadri clinici di diversa gravità, da forme lievi o asintomatiche fino a diarrea emorragica e, nei casi più gravi, alla sindrome emolitico-uremica (SEU), principale causa di insufficienza renale acuta nei bambini. 

Per questo motivo è fondamentale adottare misure efficaci di prevenzione lungo l’intera filiera alimentare.

Le Linee guida forniscono indicazioni operative per:

  • gli operatori del settore alimentare, nell’ambito delle attività di autocontrollo;
  • le Aziende sanitarie locali, per le attività di vigilanza e di controllo ufficiale;
  • tutti i soggetti coinvolti nella produzione e commercializzazione di latte crudo e prodotti derivati, al fine di rafforzare la gestione del rischio.

Accanto alle Linee guida, sono disponibili le FAQ, per rispondere ai dubbi più frequenti sul consumo di latte crudo e più in generale, sui rischi per le categorie più vulnerabili e sulle corrette misure di prevenzione.

Durante l’estate aumenta il consumo di prodotti alimentari freschi o pronti per il consumo per i quali il Ministero della salute raccomanda di leggere sempre con attenzione le etichette e di seguire le corrette procedure di conservazione e di preparazione degli alimenti. 

Un’attenzione particolare deve essere riservata al consumo di alimenti da parte delle categorie maggiormente suscettibili, quali bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse, per le quali l’adozione di corrette modalità di scelta, conservazione e consumo degli alimenti assume un ruolo fondamentale nella riduzione dei rischi per la salute.

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