TAORMINA – Progetto Ricostruzione ha diffuso una nota in cui torna sulla problematica dell’overtourism a Taormina e pone una serie di perplessità all’indirizzo della casa municipale sulle scelte che sta facendo l’Amministrazione.
“L’estate volge al termine e con essa si tirano le prime somme della gestione della nostra fantastica città. Il temine overtourism è sulla bocca di mezza Italia, soprattutto quelle realtà che vivono di, con e per il turismo”, afferma Alessio Bonesoli.
“Taormina boccheggia, soffoca. Oppressa da un flusso di turisti mordi e fuggi che rovina l’immagine della città stessa, l’esperienza visitatori che vogliono viverne l’essenza e che hanno un impatto economico maggiormente rilevante sul territorio, facendo ripercuotere gli effetti negativi sulla vita quotidiana dei suoi stessi abitanti. Il sindaco parla di brand e di come attrarli: ma continua a mancare una strategia unidirezionale e coerente. Ah no, la strategia pare esserci eccome: la costruzione di parcheggi per oltre 5 mila posti auto”.
“Fermiamoci un attimo a pensare in maniera logica e senza preconcetti: ha senso tutto questo? Ha senso far arrivare ancora più gente (chiaramente turisti di prossimità) in un territorio morfologicamente limitato e già saturo? Gli imprenditori locali si sono esposti, soprattutto quelli che cercano di rivolgersi a target a cui dovrebbe aspirare Taormina (Target sbandierato soprattutto dall’assessore competente): troppa gente e troppi eventi non coerenti con l’autenticità del territorio compromettono l’esperienza del visitatore. La “slow-life” del viaggiatore viene vissuta all’interno delle strutture alberghiere, poiché basta fare un passo in centro per trovare solo caos e non un continuum con esse”.
“Nel frattempo gli incarichi fioccano: si progetta, si pensa a nuovi territori su cui far colare quintali di cemento. E nel frattempo la città e i suoi residenti vivono la quotidianità come una guerra. Sono passati 2 anni mezzo e l’unica cosa sensata che avrebbe potuto rappresentare un boccata d’aria resta ferma al palo: La Ztl. Ma shhh, silenzio. Non parlatene.
“L’iter è stato avviato” – conclude Bonesoli – ma il sindaco vuole approfondire. E intanto il tempo passa. Il terzo anno è già cominciato e la città è esausta. Nel frattempo, le pietanze messe in tavola dal sindaco le conosciamo bene. Eh no, non parlo dei fagiolini”.


