GIARDINI NAXOS – “Sono sparito due giorni per concentrami sulla strategia politico amministrativa da proporre ai Giardinesi per l’elezione del consiglio comunale e del sindaco”. Così Cateno De Luca è uscito allo scoperto e ha acceso i riflettori sull’obiettivo cerchiato in rosso nella sua agenda politica: le elezioni del 2026 a Giardini Naxos. Il test che non vuole fallire in vista delle elezioni Regionali che andranno poi in scena nel 2027.
Stavolta a Giardini Naxos il movimento di De Luca ci sarà e lui esprimerà un candidato sindaco al quale consegnerà la missione di portare a casa la bandierina di un altro palazzo municipale per Sud chiama Nord, sull’onda lunga della conquista di Taormina avvenuta nel 2023.
I due giorni di De Luca su Giardini Naxos sono stati anche e soprattutto un modo per inquadrare la situazione politica e amministrativa della città e per arrivare preparato al suo comizio del 27 settembre. De Luca in realtà ha iniziato già da tempo ad acquisire informazioni. Ha chiesto, come da sua abitudine, le carte, a partire dai bilanci per un check-up finanziario del Comune. Priorità ai conti, a seguire l’analisi dei rami principali, come la raccolta rifiuti. Valutazioni sulle entrate e le spese, viabilità, parcheggi e turismo, i margini di manovra rispetto allo schema economico dell’ente, i servizi attuali e quelli ipotizzabili. Le dinamiche amministrative esportabili e replicabili. Non sono pochi gli incroci e gli intrecci con Taormina della tela che De Luca vorrebbe tessere a Giardini Naxos se il suo candidato dovesse spuntarla alle prossime elezioni: dall’Asm e le partecipate messe in piedi a Taormina, per approdare alla nettezza urbana ed il progetto della “Costa Blu”, da Messina sino alla riviera ionica. E poi il Gal Taormina Peloritani, etc.
Al capintesta di Sud chiama Nord sono già arrivate le indicazioni del presidente del Consorzio Rete Fognante, Alfredo Elia Mandri, che a Giardini è stato più volte candidato al Consiglio comunale. E ovviamente, ben al di là di queste 48 ore settembrine, c’è già stata un’ampia relazione sulle dinamiche giardinesi da parte del “fedelissimo” Salvo Puccio.
Il geologo, attuale direttore generale del Comune di Messina, è lo scudiero deluchiano della prima linea che è destinato ad avere un ruolo di attore protagonista da qui al 2026 nella “campagna giardinese”. A Giardini gioca in casa e pure lui in passato si era già misurato con la politica locale. Non è un mistero che Puccio stavolta abbia molte chance di essere il candidato sindaco di De Luca.
L’Imperatore del Nisi è pronto a mettere in campo per le Comunali a Giardini il suo “pupillo”. Altre info su Giardini Naxos sono anche arrivato da Massimo Brocato, il tecnico “fedelissimo” che in questa stagione amministrativa a Taormina è stato elevato da De Luca all’inedito rango di sindaco “ombra”. Senza dimenticare, infine, l’altro pretoriano, Danilo Lo Giudice, che sarà chiamato pure lui a fare la sua parte per il prossimo appuntamento elettorale. Il sindaco di Santa Teresa è sempre più presente da queste parti, in particolare a Taormina. Ma questa è un’altra storia. Ora c’è da pensare alla “campagna giardinese”.


