HomeItalia - EsteriArbore: "Baudo straordinario, ci siamo sentiti 20 giorni fa e ho capito"

Arbore: “Baudo straordinario, ci siamo sentiti 20 giorni fa e ho capito”

“Pippo Baudo è stato un militante di un’impresa importantissima: la grande Rai, quella Rai meravigliosa che abbiamo celebrato l’anno scorso, in occasione dei 70 anni”. Così Renzo Arbore dice addio a Pippo Baudo, morto all’età di 89 anni.

“Abbiamo condiviso la stessa televisione, anche se l’abbiamo fatta da parti diverse, magari in concorrenza, ma con lo stesso spirito: realizzare programmi artistici. Nei nostri progetti – sottolinea Arbore in una conversazione con l’Ansa – non c’erano soltanto l’ascolto o il gradimento: quando confezionavamo un programma, penso ai suoi, a Canzonissima, a Fantastico, c’era sempre un’intenzione artistica, un’idea. È stato anche un grandissimo autore di tv, un inventore di programmi straordinari, una collega valorosissimo, un punto di riferimento per tutti”, continua Arbore, 88 anni, che ha a sua volta scritto la storia della radio e della tv. Baudo “aveva una straordinaria passione musicale: quando faceva Sanremo suggeriva arrangiamenti agli artisti, si occupava personalmente delle canzoni”, ricorda Arbore.

“Ci siamo incontrati tante volte: mi viene in mente quando cominciò Domenica in e io avevo appena finito L’altra domenica, ci scambiammo spunti ed idee”. Tra Renzo e Pippo era nata anche una grande amicizia: “Ha conosciuto i miei genitori, veniva a Foggia, siamo andati insieme da Padre Pio… L’ultima volta ci siamo sentiti venti giorni fa, con il proposito di vederci come al solito: è stato piuttosto sbrigativo, io e Ugo Porcelli abbiamo capito che non stava bene. Speravamo che per Ferragosto se ne fosse andato a Riccione, nel suo albergo del cuore che lo ospitava spesso d’estate… e invece è arrivata questa notizia terribile”.

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