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De Luca: “Taormina prima di me all’anno zero sui rifiuti. Il vostro sonno non vale più della mia faccia”

TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, non risparmia un duro attacco ai residenti firmatari della petizione presentata al palazzo municipale che rivendicano il “diritto al sonno” e chiedono la modifica della vigente ordinanza in cui si dispone il conferimento dei rifiuti in piena notte, a partire dalle ore 01.30. 

De Luca risponde così ai residenti che hanno sottoscritto la petizione: “Ma prima di rivendicare i vostri diritti avete verificato se state adempiendo ai vostri doveri? Da circa due mesi abbiamo iniziato la distribuzione dei cinque mastelli personalizzati con il codice a barre per poter monitorare il corretto conferimento dei rifiuti di ogni singolo utente perché a Taormina, tra l’altro, non si è mai avviato il servizio di raccolta differenziata porta a porta in conformità alle regole ambientali”. 

“Mi auguro che chi sta rivendicando il proprio diritto al sonno non sia tra quel 65% degli utenti che ancora non hanno ritirato i mastelli per evitare di farsi monitorare continuando quindi a conferire i rifiuti in violazione di legge. Non è colpa mia se anche sulla raccolta dei rifiuti a Taormina si era all’anno zero”. 

“Quando tutti gli utenti avranno i cinque mastelli (o li ritirano volontariamente o glielo consegneremo a casa con una bella sanzione) cercheremo di modificare l’organizzazione perché le nuove condizioni potranno permetterci un modello gestionale diverso. Solidarietà per il vostro sonno ma non vale più della mia faccia e dell’immagine di Taormina”. 

“Ecco le risultanze dei firmatari della petizione per il rispetto del diritto al sonno – continua De Luca. Alcuni faranno parte dello stesso nucleo familiare perché dichiarano lo stesso indirizzo, quindi avranno un’unica utenza anche se firmano in tre. I firmatari sono n.35 di cui: N.22 dichiarano come indirizzo Corso Umberto; N.1 non dichiara indirizzo; N.12 dichiarano altri indirizzi”. 

“Di questi 35 firmatari – prosegue De Luca, N.10 hanno ritirato i mastelli; N.9 non risultano nel database; N.8 non hanno ritirato; N.4 non si riesce a risalire in quanto non si capisce il nome o il cognome; N.4 hanno le utenze in altre vie. Dei 22 che dichiarano di abitare in Corso Umberto, solo in 4 hanno ritirato i mastelli”. 

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