HomePoliticaPorto turistico a Taormina o Naxos? Arriva un nuovo annuncio

Porto turistico a Taormina o Naxos? Arriva un nuovo annuncio

un rendering dell'ex progetto Tecnis per il porto a Giardini Naxos

TAORMINA – De Luca torna sulla questione della portualità nel primo polo turistico siciliano e arriva una nuova puntata di una storia infinita. L’attuale sindaco di Taormina, rivolgendo lo sguardo alle Regionali del 2027 e ad una possibile presenza del suon movimento in una maggioranza di governo, fa sapere di voler puntare l’attenzione sulle politiche del mare “con gli annessi e connessi”.

“Bisogna porre il tema di Taormina e del sistema Naxos-Taormina – ha detto De Luca -. Non è che io sono per il porto che si deve fare a Taormina: ma perché non si deve fare a Giardini Naxos eventualmente? Io parlo di sistema. E’ possibile che non si possa ipotizzare la realizzazione, visti i livelli raggiunti, di un porticciolo che realmente chiude il cerchio? Se ci fosse la visione strategica, io a livello regionale stabilirei una volta per tutte dove si fanno i porti, mettendo anche le risorse e con le autorizzazioni in stile Zes, con un’azione di semplificazione”.

Siamo di fronte ad un altro ribaltone? Il 1 dicembre 2024, ricordiamo, De Luca aveva dichiarato in Consiglio comunale a Taormina: “Stiamo avviando le attività per le progettazioni future di Taormina. In questo contesto rientra la progettazione strategica. Vogliamo riprendere alcuni percorsi e il porto turistico è un elemento sul quale noi punteremo e riprenderemo le nostre strategie. Ora è fondamentale avere un braccio operativo che sia all’altezza di questa grande scommessa, già a partire dal 2025”. Aveva poi aggiunto: “Vogliamo innescare un meccanismo che io ho definito del “progetto chiavi in mano”. Vi rendete conto se saremo nella capacità di progettare e acquisire un’opera cantierabile come un porto turistico? Avremo la fila dei privati pronti a finanziare l’opera. Non verrebbe mai ad investire senza la certezza dei procedimenti amministrativi, ecco perché bisogna lavorare sulla macchina amministrativa, da rivoluzionare e rendere efficiente. Bisogna avere progettazioni cantierabili, confrontandoci con l’altro ente pubblico nell’acquisire i pareri. Poi sarà il Comune (di Taormina), a quel punto, a lanciare la sfida per una strategia innovativa di valorizzazione del patrimonio e quindi del territorio”.

In buona sostanza, alla fine della fiera il porto turistico da queste parti si farà a Taormina? Oppure verrà realizzato quello a Giardini Naxos? Ognuno avrà il suo porto a due passi di distanza e giù di nuovo con la “guerra di campanile” che va avanti da decenni o si realizzerà un porto comprensoriale per tutti? La speranza è che nei ragionamenti prevalga il buon senso e un’idea che riesca a mettere insieme la volontà di dotare il comprensorio di un’infrastruttura e la prospettiva fondamentale di un principio di ecosostenibilità. Non si può prescindere dall’elemento ambientale e paesaggistico di una tutela della baia (o di quel che ne rimane, tra una speculazione e l’altra che si è consumata indisturbata nel tempo), senza la quale questo territorio rischia di attaccarsi al tram.

Nel frattempo, per non fare torti a nessuno, le due località rimangono entrambe senza un approdo e duellano a suon di dichiarazioni, con Giardini Naxos che in qualche modo utilizza ancora il suo vecchio molo e Taormina che assiste alla sfilata dei vari yacht di lusso al largo della baia. Più o meno ciclicamente, riemerge l’eterno dibattito che va avanti da anni, anzi decenni, tra chi dice tutto e il contrario di tutto, senza una svolta. Vedremo se in futuro la questione riserverà novità concrete.

E, tra l’altro, a Giardini Naxos il prossimo anno andranno in scena le elezioni Comunali: un appuntamento che forse si intreccia con l’ennesimo capitolo della discussione infinita sulla portualità che non c’è da queste parti? Chissà…

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow