TAORMINA – A pochi giorni dall’annuncio dello scorso 1 agosto, da parte dell’Amministrazione comunale, di un aumento delle presenze turistiche a Taormina (“A proposito di presenze turistiche, anche quest’anno siamo in crescita”, arriva invece una “doccia gelata” dai dati ufficiali sul movimento nel primo semestre del 2025 in città.
CONTROTENDENZA. “Le presenze del 2025 sono nuovamente in calo – spiega a TN24 il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler -. Ci siamo sbagliati un po tutti, noi compresi, prevedendo per il 2025 un aumento di presenze su Taormina. I dati che ci sono stati forniti dall’Osservatorio Turistico Regionale Sicilia, sono dati ufficialmente dichiarati “provvisori e non divulgabili”. Nel rispetto di queste indicazioni, ritengo tuttavia doveroso evidenziare i trend, che sono in parte inaspettati ed in controtendenza con una narrazione sin qui errata sui trend turistici di Taormina e della Regione Siciliana”.
L’ANALISI. “Anche nel primo semestre 2025 – evidenzia Schuler – le presenze complessive di Taormina sono in calo, un calo in cifre assolute e in percentuale molto simile a quello registrato anche nel 2024. Il nuovo calo semestrale di presenze del settore alberghiero, non è stato controbilanciato dall’incremento di presenze che ci si aspettava dal settore extra alberghiero dopo l’obbligo al CIN (ndr: Codice Identificativo Nazionale). L’incremento delle presenze nel settore extra-alberghiero ha coperto solo la metà delle perdite di presenze del settore alberghiero. La perdita percentuale nel primo semestre 2025 riguarda soprattutto il mercato italiano. Quasi stabile, ma sempre in leggera perdita, quello degli stranieri”.
ITALIA ANCORA GIU’. “In cifre assolute sono in perdita, nell’ordine, soprattutto l’Italia, seguita da Germania, Francia, Polonia, Regno Unito, Romania, Brasile, Argentina, Irlanda, Svizzera/Lichtenstein, altri Paesi Europei, Malta e Israele. In aumento invece sono state le presenze, sempre nell’ordine, dei clienti USA, seguiti a distanza da Cina e altri Paesi dell’Asia, Danimarca, Austria, Russia e Argentina”.
USA IN CRESCITA. “Da notare – prosegue Schuler – che, in cifre assolute, a livello di nazionalità, il previsto e riconfermato incremento delle presenze USA, è stato controbilanciato in negativo dalle perdite nei due mercati storici di Francia e Germania messi insieme”.
FLESSIONE A 5 STELLE. “In campo alberghiero, nel primo semestre 2025, in variazione percentuale, perdono presenze i 5 stelle e 5 stelle lusso. Perdono presenze anche gli hotel a 2 e a 1 stella mentre rimangono relativamente stabili, o solo in leggero calo, le presenze nei 4 e nei 3 stelle. In crescita invece, sono le presenze dei Residence Turistico-Alberghieri”.
TREND NEGATIVO. Ricordiamo che anche l’anno 2024 a Taormina si era chiuso con un calo, in questo caso di 17.693 presenze in meno rispettivamente all’anno record 2023. Da qui il “campanello d’allarme” finale del presidente degli Albergatori: “Taormina continua a perdere presenze da 18 mesi consecutivi”.


