TAORMINA – Arrivano i nuovi mastelli a Taormina ma neppure il tempo di cominciare ad utilizzarli che per qualche residente si rende già necessario, suo malgrado, la richiesta di una fornitura “bis”. Un altro viaggio per dotarsi nuovamente degli appositi contenitori. A lamentare una vicenda paradossale è una residente di Trappitello, Luisa Pavone, che si rivolge agli operatori ecologici di Asm lamentando l’avvenuto danneggiamento del proprio mastello.
“Mastelli presi appena 20 giorni fa e stamattina quello dell’umido, gentilmente, l’ho ritrovato rotto in due pezzi, non per mano di estranei o vandali – spiega la malcapitata residente -. Già una prima volta avevo trovato il coperchio del mastello staccato, ora si va oltre. Quindi, anche se non dovrei essere io a farlo, spiego agli operatori come aprire il mastello. Se il manico è davanti vuol dire che il mastello è chiuso e per aprirlo è necessario portarlo indietro, cosa che non è stata fatta con il mio mastello. Solo con questa modalità si può evitare di rompere i mastelli come è accaduto a me. Non penso che sia così tanto difficile, anche un bambino riuscirebbe ad aprirlo senza romperlo”.
“Capisco che la mattina il servizio imponga una certa fretta nelle operazioni di raccolta, ma non possiamo andarci in mezzo noi utenti, costretti a questo cambio ma soprattutto obbligati a doversi recare a Taormina – per chi come ne abita in una frazione – perché non c’è stata l’attenzione e la sensibilità che era necessaria. Per non parlare – conclude la residente – della delicatezza con cui viene buttato sul camion il vetro, alle 4:00/4:30, come se non ci fosse un domani. Con una tale furia che pure un sordo si sveglierebbe. Insomma noi utenti lavoriamo come lavorate voi, operatori, e il lavori di tutti merita rispetto. Ma vi chiediamo di avere una maggiore delicatezza. Appuntamento alla prossima mattina e al prossimo mastello rotto”.


