TAORMINA – Prosegue l’iter che dovrebbe portare ad una soluzione per il destino del reparto di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina. Si va verso un’altra proroga, con la Regione che si è mossa per formulare la relativa richiesta al Ministero della Salute ed il passo successivo che dovrebbe essere poi quello dell’inserimento del Ccpm nella rimodulazione della rete ospedaliera. Nel frattempo arrivano ulteriori dettagli dal portale specializzato InSanitas.it., che riporta la notizia: “La Regione al Ministero: «In Sicilia siano mantenute entrambe le Cardiochirurgie pediatriche»“.
“Il mantenimento in Sicilia sia della Cardiochirurgia Pediatrica di Palermo che di quella di Taormina e- nelle more di questa decisione- un’ulteriore proroga annuale per la seconda, da anni in funzione all’ospedale San Vincenzo. In base a quanto appreso da Insanitas – scrive Michele Ferraro su Insanitas.it – è il contenuto della nuova richiesta ufficiale inoltrata nei giorni scorsi al ministero della Salute dalla Regione, su input del presidente Renato Schifani. Già lo scorso anno era stata chiesta- finora invano- al Ministero una deroga al decreto Balduzzi sottolineando che in Veneto (a Padova e a Verona) dove la popolazione residente è analoga alla Sicilia è stato consentito di avere due Cardiochirurgie Pediatriche”.
La Cardiochirurgia del Civico di Palermo servirebbe, insomma, il versante occidentale dell’isola ed il Ccpm quello orientale. “Il mantenimento di entrambe sarà previsto nella nuova rete ospedaliera siciliana la cui approvazione dovrebbe giungere entro la fine di questo mese”.
E qui emerge un elemento importante della vicenda: “Una soluzione tecnica in corso di valutazione nell’interlocuzione tra Regione e Ministero – si legge su InSanitas.it – è- in base a quanto appreso da Insanitas – quella di mantenere fisicamente la Cardiochirurgia Pediatrica a Taormina prevedendo tuttavia una sinergia con la Cardiochirurgia per Adulti dell’ospedale Papardo“.
Il destino del Ccpm diventa, insomma, una partita che va oltre la questione della sopravvivenza. Si allontana lo spettro della chiusura e questa è una notizia incoraggiante. Tuttavia ci sarebbe il pressing di qualche ambiente politico che spingerebbe per legare il salvataggio del Ccpm all’opportunità di far entrare il reparto taorminese nell’orbita del Papardo di Messina. Una soluzione che a Taormina e nell’intero comprensorio non piace ai cittadini né soprattutto alle famiglie dei bambini in cura al Ccpm, che auspicano la conferma del reparto con la sede ancora a Taormina e ancora in piena autonomia rispetto ad altre strutture ospedaliere.


