“Perchè, quando si parla di Sicilia, ci si deve sentire sempre in difetto, per cui di non si puo’ pubblicare una foto di Taormina, perché occorre parlare dei dissalatori che non funzionano. Questa autoflagellazione è irrazionale”. L’interessante e condivisibile riflessione arriva da Francesco Ferla, il noto Architect, Designer, Virtual Researcher nativo di Palermo, che oggi vive tra Londra e Parigi.
Francesco Ferla è un artista apprezzato e celebrato che ha fatto il giro del mondo come “ambasciatore” della sua Sicilia, che sublima attraverso le sue fotografie. E oggi in un suo post social il grande artista ha voluto evidenziare il paradosso di quella Sicilia che a differenza di altri contesti viene rappresentata per le sue criticità e non esaltata per la sua bellezza. Ed è una bellezza di cui poi Taormina è un simbolo per eccellenza.
“Vi risulta che nella comunicazione di Parigi, parallelamente al Louvre, al Pompidou, e alle sue meraviglie…vi mostrino i terrificanti quartieri delle banlieu? Vi mostrano, i francesi, il loro degrado? Perchè quando vi mostrano Montmartre, vi fanno vedere i pittori, e non il degrado allucinante nelle viuzze, che ti senti e sei veramente in pericolo. Ti mostrano la meraviglia gotica di Saint Denis…non il quartiere allucinante che la circonda. Vi risulta che nella comunicazione di Londra, vi mostrino certi quartieri in confronto ai quali Scampia è un parco giochi per clarisse? Vi mostrano solo il meglio. Vi mostrano le acque inquinatissime dei docks che scaricano sul Tamigi? Vi mostrano i livelli di inquinamento dell’aria che in Italia determinerebbero l’evacuazione della popolazione?”.
“Vi risulta che nella comunicazione di New York vi mostrino gli agghiaccianti quartieri fitti di tossici che barcollano per il fentanil? No, vi mostrano le cose perfette che hanno.
Ognuno la propria monnezza inconfessabile la tiene ben lontana. Ma non si sa perchè, quando si parla di Sicilia, ci si deve sentire sempre in difetto, per cui di non si puo’ pubblicare una foto di Taormina, perchè occorre parlare dei dissalatori che non funzionano. Questa autoflagellazione è irrazionale. Come se, in attesa di risolvere i nostri problemi, dovessimo astenerci dalla comunicazione di cio’ che è bello, straordinario nella nostra terra. In attesa di una difficile soluzione, ci castriamo e non godiamo nemmeno delle grandi bellezze? Io non ci sto. Io parlerò solo della bellezza suprema della mia terra”.


