Il 17 giugno scorso si è svolto l’incidente probatorio relativo alla vicenda Garlasco: i periti avranno adesso 90 giorni per analizzare i profili genetici trovati sotto le unghie di Chiara Poggi, il DNA delle impronte e dei reperti mai esaminati o rimasti dubbi e per comparare le sequenze genomiche dei protagonisti del caso più discusso degli ultimi anni. La chiave per la risoluzione al momento sembra risiedere nell’impronta 97f, una mano sinistra, attribuita all’assassino. Un reperto da associare a una seconda impronta, la numero 33, rilevata sul muro di destra e attribuibile ad Andrea Sempio. Le due impronte possono appartenere alle mani della stessa persona? È questa la domanda a cui cercano risposta i nuovi accertamenti sulla scena del crimine. L’inviata del programma Rai, FarWest, Chiara Ingrosso ha raccolto testimonianze cruciali, tra cui quella del giudice di primo grado Vitelli e degli avvocati di Stasi, De Rensis e Bocellari. Ecco l’approfondimento trasmesso dal programma di Rai3, FarWest.
Garlasco, niente sangue sui reperti
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