Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno è indagato per corruzione dalla Procura di Palermo. “Fondi in cambio di incarichi ai suoi collaboratori, questa l’accusa, secondo il quotidiano La Repubblica, rivolta al presidente dell’Ars che respinge ogni addebito”. Questa la notizia che viene riportata da RaiNews.
“I magistrati – fa sapere RaiNews – contesterebbero l’assegnazione di alcuni fondi da parte dell’Ars a due imprenditori che avrebbero poi offerto incarichi ai collaboratori del presidente. L’indagine è coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Andrea Fusco e Felice De Benedittis.
“Due settimane fa, sempre secondo il quotidiano, l’esponente di Fratelli d’Italia sarebbe stato interrogato e avrebbe negato ogni accusa. Il faro degli inquirenti è acceso su due finanziamenti che risalgono al dicembre 2023: il primo, di 100 mila euro, per due eventi” di una fondazione che ha come scopo iniziative di utilità sociale e svolti a Palermo e a Catania, nel dicembre scorso; “l’altro finanziamento riguarda invece i 200 mila euro assegnati al Comune di Catania per iniziative di Natale e Capodanno”, gestite da una società di eventi.
Per i magistrati palermitani, in cambio di quei fondi le due società avrebbero offerto incarichi, mai realmente svolti, a due collaboratori di Galvagno.
Galvagno “respinge ogni addebito”, si dichiara innocente ed estraneo ai fatti: “Si difende spiegando che i suoi collaboratori non lavorano per lui a tempo pieno, ma hanno anche altri incarichi professionali”.


