TAORMINA – Le mosse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump preoccupano da qualche settimana a questa parte gli operatori del turismo italiani (e non solo loro) che raccolgono segnali di contrazione del movimento americano in un vasto contesto che interessa anche la Città di Taormina. I gruppi alberghieri americani tagliano l’outlook 2025 e il presidente di Federalberghi Taormina, Gerardo Schuler, il 2 maggio scorso ha evidenziato a TN24 di un rallentamento del turismo outbound Usa-Estero in vista del secondo semestre 2025. Le presenze degli americani, insomma, potrebbero subire una flessione ed il trend mette in apprensione l’industria dell’ospitalità.
Ma la data dell’8 maggio 2025 e quel che è avvenuto alle 18.07 di venerdì scorso potrebbero adesso ribaltare completamente il quadro e regalare ai mercati turistici un “antidoto” insperato agli errori e le scelte controverse di Trump.
La svolta potrebbe coincidere con l’avvenuta elezione di Leone XIV, il 267esimo successore di Pietro. Robert Francis Prevost, il primo Pontefice a stelle e strisce, non soltanto ha smentito le previsioni su chi sarebbe stato l’erede di Papa Francesco ma pare in grado, a questo punto, di galvanizzare il mercato americano e dare un nuovo impulso significativo all’incoming in direzione Italia. E’ l’anno del Giubileo e ora è anche l’anno del primo Papa americano.
Una conferma autorevole, che fa ben sperare sulle nuove prospettive all’orizzonte, arriva dalle parole di Gino Acampora, il ceo di Acampora Travel, che nei mesi scorsi ha chiuso un accordo strategico con Egmont Viaggi, l’azienda guidata dal managing director Nicola Salerno con basi operative a Taormina, Riva del Garda e Sorrento, Roma e Venezia.
“È ancora presto per dire qualcosa, dovremo aspettare almeno una decina di giorni – ha spiegato Acampora a TTG Italia -. Però possiamo dire una cosa: con l’elezione di Papa Francesco ci fu un’impennata di richieste dall’Argentina e dal Brasile. Sono sicuro che accadrà lo stesso con Leone XIV, e il mercato americano è molto più importante”.
Il mercato americano, fondamentale nelle dinamiche dell’hospitality in Italia e leader assoluto a Taormina, pare insomma destinato a ricevere un nuovo impulso con l’effetto Leone XIV. E c’è decisamente qualcosa in più di un semplice buon auspicio.


