Le difese aeree dell’Ucraina hanno distrutto 16 droni lanciati dalla Russia nel corso di un attacco notturno. Lo hanno reso noto le autorità di Kiev, specificando che altri 9 droni russi sono stati messi fuori servizio grazie ad operazioni di disturbo elettronico.
Come reso noto dall’Aeronautica Ucraina, a causa della caduta di detriti, ci sono stati danni materiali. Nel raid russo di giovedì sera nel distretto di Osnovianskyi a Kharkiv sono rimaste ferite almeno sette persone, ha riferito il sindaco della città Ihor Terekhov.
Sempre nella notte l’Ucraina ha colpito un deposito missilistico e due stazioni di compressione del gas in Russia, poche ore dopo le riserve espresse da Vladimir Putin sulla tregua proposta dagli Stati Uniti e accettata da Kiev. Le forze ucraine stanno attaccando obiettivi militari ed energetici in Russia, in risposta ai bombardamenti quotidiani.
In un comunicato, i servizi speciali ucraini (Sbu) hanno comunicato che i loro droni hanno colpito “un deposito missilistico per i sistemi S-300/S-400” nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, nella notte tra giovedì e venerdì, provocando un’esplosione. La Sbu ha aggiunto di aver preso di mira e colpito due stazioni di compressione del gas nelle regioni russe di Tambov e Saratov, situate a centinaia di chilometri dal fronte ma nel raggio d’azione dei droni sviluppati da Kiev per rispondere agli attacchi russi.
Fonte: Euronews Italia


