Un nuovo studio dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts, pubblicato sulla rivista Nature, dimostra che lo strato di ozono antartico si sta rimarginando, come risultato diretto degli sforzi globali volti a ridurre le sostanze che impoveriscono l’ozono. Gli scienziati, hanno osservato segnali di ripresa anche in passato, ma il nuovo studio è il primo a dimostrare, con elevata confidenza statistica, che questa ripresa è dovuta principalmente alla riduzione delle sostanze che impoveriscono l’ozono, rispetto ad altre influenze come la variabilità meteorologica naturale o l’aumento delle emissioni di gas serra nella stratosfera. Nel nuovo studio, il team di ricercatori ha adottato un approccio quantitativo per identificare la causa del recupero dell’ozono antartico, prendendo in prestito un metodo dalla comunità del cambiamento climatico, noto come “fingerprinting”. Lo studio ha applicato il metodo dell’impronta digitale per identificare l’effetto delle riduzioni umane di sostanze che danneggiano l’ozono sul ripristino del buco dell’ozono.
Il buco dell’ozono si sta rimarginando
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