Lvmh inizia il 2025 riconquistando, dopo un anno e mezzo, la leadership di società quotata con il più alto valore di capitale d’Europa. La multinazionale del lusso, con i suoi 357 miliardi di euro di capitalizzazione di Borsa, ha superato i 355 miliardi Novo Nordisk, multinazionale danese leader nel settore farmaceutico, e ora vale 5 miliardi di euro in più del gigante di Bagsværd. Conseguentemente – come rimarca Pambianco – il fondatore e CEO dell’azienda, Bernard Arnault, ha registrato un’ulteriore impennata del suo patrimonio netto, aggiungendo 12 miliardi di dollari alla sua ricchezza nel 2025, secondo quanto dichiarato dal ‘Bloomberg Billionaires Index’.
Nel 2024 si era registrato un calo delle azioni del 13%, una perdita che però viene ritenuta dagli analisti fisiologica al momento e che non ha cambiato i piani del colosso del lusso, che guarda ad una prospettiva di ulteriore rafforzamento ed ampliamento delle divisioni aziendali, attraverso i marchi che controlla e nuove iniziative di acquisizioni.
“Dopo un 2024 impegnativo – hanno rilevato gli analisti di Barclays – riteniamo che il settore del lusso possa beneficiare di un piccolo rimbalzo nel 2025 e che Lvmh, in quanto proxy per il settore, sia ben posizionata”.
Così il buon andamento del lusso in Europa ha fatto la sua parte nel contesto dei report di questo ultimo mese di pubblicazioni delle trimestrali dai quali si evince un ulteriore balzo in Borsa per la società di Arnault. Dopo l’annuncio delle trimestrali da record di Brunello Cucinelli e Richemont, infatti, il titolo del gruppo è salito del 17%. E l’aspettativa – come sottolineato da Pambianco – potrebbe essere maggiormente attesa dopo il risultato finanziario per il full year 2024 di Lvmh, che sarà divulgato a breve, il 28 gennaio.
“Adesso Lvmh potrebbe guadagnare ulteriormente terreno il prossimo 28 gennaio – ha evidenziato Milano Finanza -, qualora dovesse comunicare risultati finanziari per l’esercizio 2024 e un outlook per il 2025 ritenuti incoraggianti dal mercato per l’intero settore fashion & luxury”.
Dopo aver superato i 700 euro per azione e toccando quota 701,3 euro sino a sfiorare una market cap di 353,8 miliardi, Lvmh si riprende lo scettro del market cap, alla vigilia della Paris Fashion Week, e guarda con forti ambizioni all’anno appena cominciato.
Lvmh punta, come detto, a nuove opportunità strategiche in Europa, ed in questo panorama l’Italia è la realtà sempre più centrale nelle dinamiche del colosso francese. Tra le location di riferimento in Italia c’è Taormina, dove il gruppo di Arnault ha investito in questi anni con determinazione, prima con i due hotel di lusso (Timeo e Villa Sant’Andrea) rilevati nel quadro dell’affare Belmond e poi, soprattutto, con l’avvento in città di Dior, Louis Vuitton (il primo Louis Vuitton Cafè in Italia e la boutique Lvmh) e Loro Piana. Di recente è stato rilevato dalla maison un ampio complesso a Giardini Naxos che sarà ristrutturato al servizio dello staff di Lvmh ma soprattutto rimane la volontà di osservare con attenzione lo scenario.
Il 2025 potrebbe portare altre sorprese da queste parti, con il gruppo Lvmh che rimane molto attento a quelle che potrebbero essere ulteriori opportunità da cogliere sul mercato immobiliare e nell’alveo commerciale del primo polo turistico siciliano. La filosofia aziendale rimane quella di monitorare la fattibilità, ed ovviamente quella che sarebbe poi l’utilità, di eventuali nuove iniziative. Non si escludono, quindi, altri investimenti mirati ad elevare un’offerta già di altissimo livello, diventata, a pieno titolo, un fattore trainante nell’economia della città.


