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De Luca al miele con Schifani: “Ci incontriamo spesso, ha capito il mio vero volto…”

TAORMINA – Cateno De Luca conferma il “feeling” di questa fase politica con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e, sulla strada che sta portando il suo movimento Sud chiama Nord all’ormai probabile intesa con il centrodestra, ha rivolto nuovi segnali distensivi al governatore.

“Qualcuno dice che De Luca, Cateno, non è più Scateno, è un moderato. Non nascondo che mi incontro spesso con il presidente Schifani, che sta apprezzando quello che è realmente il volto di De Luca, che si pensava fosse un fenomeno da baraccone o un giullare di corte o non si sa che cosa. E invece, dai confronti che abbiamo avuto, sta toccando con mano che c’è tanta esperienza e che ci sono le condizioni per dare qualche consiglio anche al al presidente della Regione. Lo abbiamo dato, lo abbiamo fatto anche nella legge di stabilità.
Abbiamo introdotto in Commissione Bilancio un principio inverso a ciò che era stato fatto sinora e cioè che venivano dato soldi solo ai comuni in dissesto, in predissesto e riequilibrio mentre non si davano risorse ai comuni virtuosi che riscuotono i tributi. Non è pensabile che chi richiama al proprio dovere i cittadini debba poi essere disincentivato, i cittadini hanno diritto ad avere buoni servizi dai comuni. Oggi diamo consigli, lo abbiamo fatto in commissione bilancio e lo faremo nella discussione sulla legge di stabilità”.

Dagli anni della contesa al “veleno” all’inedito Natale 2024 al “miele”, dunque il passo si fa breve e De Luca conferma il dialogo con Schifani. Per ovvie ragioni, invece, il leader di Sud chiama Nord non esce ancora allo scoperto sull’intesa in fieri raggiunta a Roma con il centrodestra, “battezzata” dall’incontro con Arianna Meloni e da altri passaggi politici. Sulle scelte future del suo movimento il sindaco di Taormina si è pronunciato così: “Quale sarà la prospettiva? Noi non mettiamo limiti alla provvidenza, non abbiamo rinunciato ai nostri sogni. Saremo pragmatici. Io sono un pò megalomane ed egocentrico ma non mi sento unto dal Signore. Vogliamo contribuire al cambiamento di questa terra e proporremo un progetto innovato, inclusivo, non un progetto che si caratterizza per la “caccia all’uomo”, che è invece una cosa balordo. Il confronto va fatto con le idee e con i progetti. Il progetto non si fa demonizzando l’altro, qui parliamo di politica. Dobbiamo avere la capacità e la lungimiranza di confrontarci”. “Si è chiusa una fase, non siamo per continuare da soli: ora dobbiamo avere la forza di far diventare il nostro progetto azione di governo“.

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