TAORMINA – L’accordo tra Comune di Taormina e Azienda Sanitaria Provinciale di Messina che consegnerà all’Azienda Servizi Municipalizzati le chiavi del parcheggio dell’ospedale San Vincenzo spalanca le porte ad una svolta sull’area a sosta che ormai da tempo è abbandonata e soprattutto è puntualmente al centro di polemiche e un senso netto e condivisibile di insoddisfazione dell’utenza, che va incontro ogni giorno a disagi per raggiungere il presidio di contrada Sirina. E questa intesa, di riflesso, mette anche il punto esclamativo ad un errore madornale compiuto dal Comune di Taormina 6 anni fa.
Correva l’anno 2018, a Taormina per intendersi eravamo al tramonto dell’Amministrazione Giardina e ci si preparava al voto delle Amministrative che sarebbe poi arrivato in primavera. E in quel momento, ad un paio di mesi dall’appuntamento con le urne ma comunque ancora in pieno svolgimento della legislatura, l’Asm fece pervenire al Comune di Taormina apposita istanza per chiede al Consiglio comunale di autorizzare l’azienda a partecipare alla procedura pubblica per l’acquisizione del parcheggio delle ferrovie. FS aveva deciso di dismettere il suo posteggio a Villagonia e la logica voleva che sarebbe stata una cosa sensata cogliere quella opportunità. In quel momento Asm – era ancora in liquidazione ma con una situazione di cassa ampiamente confortante, che dava, insomma, pieni margini di manovra per farsi avanti sul parcheggio della stazione e rilevarlo. Tuttavia, il Consiglio comunale di Taormina decise di non dare il via libera alla richiesta presentata dal commissario liquidatore di Asm, che era l’allora Comandante della Polizia locale, Agostino Pappalardo. La proposta di Asm venne messa all’ordine del giorno dei lavori consiliari ma non venne mai discussa e votata dall’assemblea. La questione venne, insomma, ignorata con una mossa pilatesca. E magari qualcuno adesso verrà a raccontarci la favoletta che “Asm non aveva i presupposti per fare quell’operazione”. I soliti equilibrismi in salsa taorminese, un pò come la famosa liquidazione decennale dell’azienda trasporti di Taormina, durata una vita, dal settembre 2011 al luglio 2021, con la revoca avvenuta sotto la gestione del commissario Antonio Fiumefreddo che pose fine alla stagione infinita di una liquidazione che sembrava non finire mai.
Morale della favola: Asm non ha avuto il via libera per acquistare l’area a parcheggio della stazione e si è fatta avanti invece l’Interbus. La società di trasporti dell’ennese ha sfruttato la chance e ha rilevato la proprietà del parcheggio della stazione. Con tanti saluti alla politica di Taormina.
Oggi, al tramonto del 2024, Asm si avvia a rilevare la gestione del parcheggio dell’ospedale e non è difficile comprendere che sarebbe stata preziosa e complementare anche la disponibilità dell’area a sosta accanto alla stazione, collegabile in quella eventualità con un servizio navetta, per fronteggiare la carenza atavica di parcheggi che da tempo immemore il nosocomio taorminese. Senza dimenticare che nei mesi scorsi il Comune di Taormina ha affidato ad Asm la gestione di uno slargo (quello che si può vedere affacciandosi dalla piazza IX Aprile) da adibire a parcheggio e che sin qui non può essere avviato perché prima si dovrà eseguire un’attività volta a mettere in sicurezza il costone che sovrasta l’area in oggetto. L’obiettivo rimane così quello di potenziare l’offerta dei parcheggi a Villagonia, dove il Comune 6 anni fa si è fatto scappare la soluzione più logica e a portata di mano per avere la disponibilità di posti auto al servizio della frazione, ancor prima che dell’ospedale.
C’è di più. Il parcheggio della stazione, come ricorderanno i più attenti, era stato in passato, per un breve periodo, gestito proprio da Asm Taormina nel lontano 2005-2006, nell’epoca dell’Amministrazione del sindaco Aurelio Turiano e di Carmelo Valentino presidente dell’azienda. Veniva effettuato in quella fase un collegamento mediante bus navetta tra il parcheggio della stazione e l’ospedale.
Nulla esclude che si possa arrivare a qualche eventuale – utile – forma futura di collaborazione tra Asm e Interbus, già messa in campo tra l’altro nelle serate di massima pressione veicolare degli spettacoli estivi. Ma il resto è storia e, forse per l’assenza di una visione strategica, si è persa la possibilità di dare alla città un sistema integrato di parcheggi. La scelta fatta dal Comune nel 2018 è una di quelle follie che hanno penalizzato il territorio e simboleggiano in modo impietoso il come ed il perché si è poi squagliata la politica taorminese.


