TAORMINA – “Il modello Venezia è applicabile a Taormina e potrebbe rappresentare la risposta al problema dell’overtourism. La programmazione è, in ogni caso, l’elemento determinante per arrivare una svolta”. Non ha dubbi Nicola Salerno, managing director di Egmont Viaggi, sulla soluzione che potrebbe o dovrebbe adottare la Città di Taormina per allontanare le criticità del sovraffollamento sul territorio che si verifica in alcuni momenti dell’anno e caratterizza soprattutto la fase centrale della stagione turistica.
“Sul fronte dell’overtourism io ho sempre detto che è un fenomeno da affrontare anche a Taormina – dichiara Salerno in un’intervista a TN24 -. Lasciare tutto come adesso non credo sia la soluzione migliore. Noi lavoriamo molto sulla programmazione e noto che anche Taormina sta cominciando a pensare con questa Amministrazione alla programmazione, mi complimento con l’assessore al Turismo, Sferra, che ha lanciato un programma per il Natale a metà novembre. E’ un programma per un turismo di prossimità ma siamo sulla buona strada. In alcune date ci sono tante navi e tante persone che arrivano a Taormina e quindi, a mio avviso, in quelle date bisognerebbe pensare al numero chiuso in alcune giornate, come nel caso del modello Venezia. Taormina, tuttavia, non è in una situazione in cui deve chiudere come Capri e Amalfi che hanno un flusso continuo di persone e un overtourism giornaliero. Certamente deve far riflettere il fatto che quando ci sono 6 o 7 navi in contemporanea lì c’è poco da fare e non si arriva a Taormina”.
Nel frattempo Taormina si sta lasciando alle spalle un altro anno d’oro per il turismo e il 2025 sembra promettere un analogo trend felice: “Noi di Egmont Viaggi siamo presenti ai vari appuntamenti fieristici internazionali, in Italia e all’estero, siamo stati al World Travel Market a Londra, al TTG a Rimini e anche a Matera, ed una mia collega è in Germania per un workshop con operatori tedeschi e possiamo confermare che il 2025 sarà brillante. Per la Sicilia, e non solo per Taormina, si prospetta un altro anno a forte trazione americana. Il volo Delta che verrà avviato a partire dalla primavera sarà un ulteriore elemento di crescita di questo mercato”.
Turismo americano ma non solo, avanza in termini significativi anche il movimento riguardante altre aree geografiche: “Mercati come Australia, Canada, Sud America con Brasile e Argentina, devono essere considerati una clientela alto-spendente. Chi viene dal Sud-America viene qui per 2-3 settimane. Dobbiamo uscire dal provincialismo territoriale di Taormina e pensare più in grande, pensare cioè alla Sicilia. Quando vado all’estero la prima cosa che mi viene evidenziata è la Sicilia, e la Sicilia è anche Taormina. Città come Siracusa, Catania e Palermo stanno vivendo anche lì un momento importante e Agrigento sarà capitale della cultura. Bisogna correre e stare al passo. Conquistare un altro mercato e un altro cliente è l’orizzonte che noi ci siamo sempre dati e quindi è fondamentale tenere in considerazione altri mercati che a volte sono anche più “aggressivi” di Taormina”.
Salerno conferma poi ai microfoni di TN24 il ritorno dei turisti cinesi: “E così, ed è un ulteriore elemento per pensare che il futuro può essere roseo ma bisogna lavorarci sopra. Vedo, intanto, una presenza da sottolineare della Regione Siciliana alle manifestazioni turistiche, stanno facendo una buona programmazione. E d’altronde, l’ho detto che tutto passa da lì: noi abbiamo già richieste su questa destinazione per i prossimi tre anni. Stiamo lavorando per il 2027, il 2026 è già in stampa”.
Infine il tema del lusso: “Il turismo di lusso richiama altro turismo di lusso – conclude Salerno -. Come agente di viaggio non si può che essere contenti di questo fenomeno ma le tariffe sul nostro territorio si stanno alzando e sono elevate. Anche le richieste di semplici pranzi e cene diventano non più alla portata di tutti. Il risvolto della medaglia è che se ne inizia ad avvantaggiare il comprensorio, potranno cioè beneficiarne le destinazioni più vicine a Taormina come Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola”.


