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Raddoppio ferroviario a Taormina, Rfi prepara un piano contro il rischio frane in Via Garipoli

i lavori eseguiti dalla Protezione Civile nel 2021-2022 in Via Garipoli

TAORMINA – Si registrano importanti novità nell’ambito del piano di interventi che porterà da qui ai prossimi anni alla realizzazione della nuova linea ferroviaria che interesserà anche il territorio di Taormina. Nel più ampio contesto delle attività complementari al raddoppio ferroviario, Rfi – d’intesa con Webuild – avrebbe, infatti, deciso di dare vita ad una serie di interventi finalizzato al consolidamento e alla messa in sicurezza del costone di Via Garipoli. Attorno alla bretella A18 che congiunge Taormina centro con la zona a mare, ma che soprattutto è al centro delle opere mirate alla costruzione della nuova stazione di Taormina, sono state effettuate delle verifiche approfondite da parte delle Ferrovie dello Stato per monitorare lo stato della parete rocciosa.

Ed in tal senso sarebbero emerse delle situazioni di potenziale rischio che stanno spingendo Rfi alla previsione di lavori finalizzati a mitigare il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza dell’infrastruttura prevista, proprio attraverso una preventiva attività di consolidamento del costone circostante. In buona sostanza Rfi ritiene che non ci possa e non ci debba essere alcun fattore di rischio. Sarebbero stati eseguiti appositi accertamenti che avrebbero rivelato, tuttavia, elementi di fragilità e potenziali pericoli. Ed è una questione che Rfi, quindi, vuole affrontare e di cui le Ferrovie dello Stato sarebbero pronte a farse carico per affrontare le criticità in oggetto.

Già qualche anno fa, come si ricorderà, la Via Garipoli fu interessata da una frana. Era esattamente la fine del 2021 quando scattò la chiusura, d’urgenza, della Via Garipoli per quattro mesi, a seguito di uno smottamento avvenuto la notte del 21 novembre, con le relative opere poi finanziate per 200 mila euro dalla Regione Siciliana, eseguite dalla Protezione Civile, e la riapertura della strada datata 25 febbraio 2022. Nonostante quei lavori, si intende rafforzare il livello di prevenzione e sicurezza di quest’area in termini definitivi, per evitare che possano ripetersi episodi analoghi a quella caduta di massi che solo per miracolose circostanze non ebbe tragiche conseguenze.

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