Dopo l’intensa eruzione che ha caratterizzato la notte del 14 agosto, l’Etna fa registrare nuova attività stromboliana al cratere Voragine con modello previsionale di dispersione dell’eventuale nube vulcanica in direzione est-nord-est.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, con un bollettino ha comunicato che a partire dalle 04:00 il tremore ha mostrato un rapido aumento, le localizzazioni della sorgente sono in corrispondenza del cratere Voragine a circa 2 mila metri di quota. L’attività infrasonica è scarsa sia in ampiezza che in numero di eventi. I dati delle reti Gnss e clinometrica, per il monitoraggio delle deformazioni del suolo, non mostrano variazioni significative.


