TAORMINA – “Mia figlia adesso è da qualche parte lassù, sono certo che voleva questo mio viaggio a Taormina. Dovevo farlo, è stata un’emozione fortissima”. Così un turista italiano, proveniente dall’Emilia Romagna, ha raggiunto un noto albergo della Città di Taormina per un appuntamento molto speciale: l’incontro con i luoghi dove era stata in vacanza anni fa la figlia, strappata alla vita in giovane età da un tragico evento.
L’uomo, un manager conosciuto ed apprezzato, ha raccontato questa sua particolare e toccante storia a TN24. Abbiamo ritenuto doveroso garantire la sua privacy ma anche e soprattutto raccontare le sue emozioni, ed è una lezione di vita che vale per tutti.
“Mia figlia era venuta da queste parti anni fa, a Taormina e anche a Giardini Naxos. Era giovanissima, ed io ero sempre impegnato nel mio lavoro in giro per l’Italia. Poi la vita me l’ha portata via troppo presto. A me è rimasto un vuoto immenso nel cuore e nei pensieri. Nel suo diario mi ha colpito che aveva annotato i ricordi di quella sua vacanza a Taormina, una città che aveva annotato e descritto con tanto entusiasmo. C’era scritto: “Taormina è un posto dove ti basta aprire gli occhi e volgere lo sguardo ai suoi panorami per accarezzare l’infinito”. E allora ho pensato che avrei dovuto fare un viaggio a Taormina per vederli questi luoghi dove lei era stata. Ero molto indeciso se farlo, e il pensiero mi ha fatto soffrire perché credevo che avrebbe riaperto la mia ferita, riacceso i miei sensi di colpa. Alla fine ho scelto di raggiungere Taormina e ho deciso di alloggiare nello stesso hotel in cui era stata mia figlia. E’ stata dura accettare, provare a rivivere ciò che è stato”.
“Quando sono arrivato qui tremavo come un ragazzino all’idea di fare questa esperienza, ero confuso e spaventato. Ho guardato l’hotel da fuori ed è stato un groviglio di pensieri. All’inizio non riuscivo nemmeno a sedermi su una sedia, né a concentrarmi su qualcosa. E’ stato come attraversare un confine. Mi ha emozionato tantissimo questa città, aveva ragione mia figlia. Ho letto il diario e c’erano scritti posti che aveva visto lei e ho visitato io come l’Isola Bella, la Villa comunale ed altri ancora. In certi istanti è stato quasi come avvertire la sua presenza, l’ho sentita accanto a me. Ho alzato lo sguardo verso il cielo e ho pensato che lei sarebbe stata felice di sapere che quel padre distratto e poco presente ha scelto di tornare nella sua Taormina. Lei l’ha amata e me ne sono innamorato anch’io. Spero che il suo paradiso sia azzurro come questo bellissimo pezzo di terra. Un giorno ci rivedremo e potremo stare insieme per sempre”.


