“Leggiamo con rammarico di accordi e posizionamenti, da un lato e dall’altro, che partono dalla corrida dei nomi. A nostro avviso, come abbiamo già avuto modo di ribadire più volte, non è il giusto approccio. Serviva fare tutti un passo indietro, come giustamente aveva intuito e proposto per primo Fabrizio Ferrandelli, per sedersi pariteticamente attorno a un tavolo con un perimetro di coalizione il più ampio possibile, modello Governo Draghi. Tutto questo non sta avvenendo e assistiamo a fughe in avanti, divisioni e schermaglie su proposte di candidature che, sempre a quanto leggiamo, non mettono d’accordo al proprio interno nessuna delle coalizioni in campo. Rispettiamo nomi come quello di Franco Miceli, che apprezziamo, ma non si arriva con questo metodo a comporre un tavolo vasto e vincente. È probabilmente tardi per provare adesso a rimettere insieme i cocci di trattative mai decollate fino in fondo. Per quanto ci riguarda, non condividendo alchimie e metodi, valuteremo serenamente nelle prossime ore il da farsi, in autonomia e con coraggio. Tenendo come faro unicamente il bene di Palermo. Per i diritti dei palermitani e la dignità del territorio”, afferma il consigliere di +Europa Cesare Mattaliano.
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