TAORMINA – Negli stessi momenti in cui si va alla stretta finale per la definizione della lista che sosterrà l’attuale sindaco Mario Bolognari, si registra una situazione del tutto particolare al Palazzo dei Giurati. Da una parte ci sono le porte girevoli tra arrivi e ritorni “last minute”, dall’altra c’è il tacito sentimento di disagio degli alleati della prima ora del primo cittadino. Le perplessità riguardano, in buona sostanza, la situazione dei fuoriusciti “deluchiani” che potrebbero aderire allo schieramento del professore.
Serpeggia un certo malumore, quasi inconfessabile, già esternato – anzi sussurrato – con compostezza e senza clamori pubblici, da alcuni esponenti dell’aggregazione di Bolognari. “Noi c’eravamo prima e siamo rimasti anche poi leali al fianco di Mario (Bolognari, ndr), abbiamo sempre creduto in questo progetto politico. Lo abbiamo fatto anche quando erano passati tutti di là e hanno mancato di rispetto al sindaco. Ora alcuni arrivano, chiedono posti in lista ma è un’operazione politica, la coerenza dov’è?“. Questo uno degli sfoghi raccolti da TN24.
Una scelta non semplice, insomma, attende il sindaco, che da un lato potrebbe rafforzare in termini importanti la propria coalizione e quindi vedrebbe crescere in modo significativo le chance per inseguire un successo elettorale, ma dall’altro non ha dimenticato “tradimenti” e posizioni politiche sin qui differenti. Bolognari, ad ogni modo, non avrebbe intenzione di creare squilibri e non vuole alterare l’assetto della propria compagine.
Il sindaco aspetta di capire in via definitiva quali saranno gli apporti che potranno arrivare ma sulle posizioni disponibili in lista, si fa spazio la prospettiva di garantire pochi spazi anche per non alimentare tensioni. Per gli altri alleati della “zona Cesarini” ci sarà, comunque, la facoltà di dare appoggio esterno e/o sostenere i candidati in lista.


