“Dio vuole che io sia il presidente degli Stati Uniti”, ha detto il candidato alla Casa Bianca Donald Trump nella notte italiana di lunedì parlando in diretta su X all’indomani del presunto nuovo attentato contro di lui.
L’ex presidente degli Stati Uniti ha attaccato i due attentatori, quello di luglio in Pennsylvania e quello della Florida, definendoli “estremisti di sinistra”. L’affermazione per il momento non ha però trovato riscontri, i profili di entrambi gli uomini portano invece a considerarli persone disturbate e con l’ossessione delle armi. Nel corso della diretta sul social di Elon Musk, Trump ha ha elogiato “l’eccellente lavoro” svolto dagli agenti del Sercret Service e ha ringraziato Biden per la telefonata durante la quale ha proposto un rafforzamento della sua sicurezza: “È stato molto gentile, mi ha chiesto se avessi bisogno di più agenti”.
Trump non ha mancato l’occasione per ripetere le accuse nei confronti di Biden e Harris: ad aver provocato gli attentati, a suo giudizio, sarebbe infatti stata “la retorica” dei suoi avversari politici. In un’intervista a Fox News Digital l’ex presidente Usa ha direttamente accusato il presidente e la sua vice per il possibile attentato in Florida. “Credeva alla retorica di Biden e Harris e ha agito di conseguenza”, ha detto Trump, riferendosi al sospetto assalitore Ryan Wesley Routh, che ha puntato la canna di un fucile AK-47 da un buco nella rete di recinzione del campo.


