TAORMINA – Arrivano i dati delle presenze turistiche 2024 e Taormina si lascia alle spalle l’anno appena trascorso con un lieve calo che conferma la destinazione ad alti livelli, ad un passo dal 2023, che aveva sancito il record storico. La Perla dello Ionio, in attesa delle statistiche definitive in fase di elaborazione, si ferma ad un soffio dal bis.
“Sulla base di un ulteriore aggiornamento delle statistiche che ci sono state comunicate dal Servizio Turistico Regionale – evidenzia a TN24 il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler -, in attesa del dato ufficiale definitivo, rielaborando i diversi dati e confrontandoli con i dati dell’anno precedente, possiamo sintetizzare che nel periodo 1 gennaio al 31 dicembre 2024 Taormina ha avuto 1.367.708 presenze, quindi 17.693 presenze in meno dell’anno record 2023, che aveva registrato 1.385.401 presenze. Il mercato straniero ha registrato 1.209.815 presenze, un lieve incremento dello 0,7% rispetto al 2023. La flessione globale del -1,45% è stata determinata in prima linea dal mercato italiano che ha perso 26.057 presenze (-14,17%) scendendo a costituire l’11,5% del totale presenze. Il mercato straniero ha prodotto quindi l’88,5% delle presenze su Taormina”.
A livello di presenze per nazione, al 31.12.24 gli USA si riconfermano al primo posto con 262.355 presenze, che rappresentano il 19% del totale assoluto e il 22% delle presenze straniere. Seguono al secondo posto il Regno Unito (186.639 presenze, 14% del totale), l’Italia al terzo posto con157.893 presenze, 11,5% del totale, seguita da 4) Germania (91.739, 6,7% del totale, 5) Australia 76.672, 5,6% del totale, 6) Francia 4,4% del totale,7) Canada 3%, 8) Polonia 2,8%, 9) Svizzera/Lichtenstein 2,5%; 10) Paesi Bassi 2,3%, 11) Danimarca 1,7%.
Per quanto concerne le variazioni assolute si registra un aumento percentuale dell’Irlanda (+48% con 23.397presenze), una ripresa della clientela proveniente dalla Cina (+51% con 13.663 presenze) e il crollo degli Israeliani (-59%). La permanenza media nel 2024 è scesa leggermente a 2,97 giorni (nel 2023 era di 3.01 giorni) e risulta superiore ai 3 pernottamenti solo negli hotel 5 stelle/5 stelle Lusso (3,21) e nei 4 stelle (3,22). Nella sezione strutture ricettive complementari il soggiorno medio si attesta a 2,45pernottamenti.
“A Taormina il mercato anglofono si riconferma quindi essere quello principale”, sottolinea Schuler. “Per il 2025 – spiega il presidente degli Albergatori – si prospetta un ulteriore aumento delle presenze di mercato anglofono, USA in primis. Le variazioni dipenderanno, come sempre, sia dalla imprevedibilità di eventi geopolitici internazionali, sia dai collegamenti aerei. Possiamo dire che Taormina si conferma una destinazione internazionale di grande appeal e il nostro successo continua a dipendere dal volato, e quindi dall’abilità dei gestori aeroportuali siciliani nel continuare a incentivare l’apertura di nuove rotte, quindi di nuovi mercati turistici”.


