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Turismo e investimenti: aperti i bandi per accedere al 20% del Fondo Unico Nazionale

In riferimento alla quota pari al 20% delle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo di parte corrente 2026 e di conto capitale 2026-2028, sono stati pubblicati gli avvisi che aprono ufficialmente la procedura per l’assegnazione dei finanziamenti. Questi provvedimenti si focalizzano su progetti di particolare rilevanza nazionale che il Ministero cofinanzia direttamente, distinguendo tra risorse di parte corrente per l’annualità 2026 e di conto capitale per il triennio 2026-2028. La platea dei destinatari è composta principalmente da soggetti pubblici, con un ruolo centrale affidato alle amministrazioni territoriali come Comuni e Province, ma si estende anche a enti pubblici e soggetti che promuovono iniziative strategiche per il sistema turistico italiano.

Nello specifico, l’avviso per la parte corrente mira a sostenere attività immateriali come l’organizzazione di eventi, manifestazioni e campagne promozionali che contribuiscano a diversificare l’offerta e a ridurre la stagionalità dei flussi turistici. Per quanto riguarda invece il conto capitale, i fondi sono destinati a investimenti strutturali e infrastrutturali volti a migliorare l’accessibilità dei siti, la sostenibilità delle destinazioni e la riqualificazione di aree ad alta vocazione turistica. Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica del Ministero, con una finestra temporale che per le risorse in conto capitale va dal 30 aprile al 30 maggio 2026. Questo meccanismo permette al Ministero di intervenire in modo mirato su progetti che, per la loro portata, superano l’interesse puramente locale gestito tramite la quota dell’80% delegata alle Regioni.

L’elemento qualificante di questa procedura risiede nella natura strategica degli interventi ammissibili, che devono dimostrare un impatto concreto sulla competitività del sistema turistico nazionale attraverso l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi. Gli enti interessati sono chiamati a presentare piani che favoriscano la creazione di itinerari tematici e la valorizzazione del patrimonio minore, assicurando al contempo il rispetto dei tempi di realizzazione e la coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale. La valutazione delle istanze terrà conto non solo della qualità tecnica del progetto, ma anche della sua capacità di generare ricadute occupazionali e di attivare sinergie tra pubblico e privato, consolidando così il ruolo del FUNT come motore per la crescita economica dei territori coinvolti.

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