TAORMINA – L’Associazione Guide Turistiche di Taormina e della Provincia di Messina prende posizione in merito ai lavori al Teatro Antico con l’avvenuto montaggio di una struttura – e la presenza di relativa impalcatura – in previsione di un evento privato Bulgari. Il caso ha suscitato le proteste degli addetti ai lavori e soprattutto determinato disagi e malcontento da parte dei turisti, impossibilitati ad apprezzare il sito archeologico in tutta la sua maestosità.
“In riferimento alla vicenda dell’evento privato Bulgari previsto al Teatro Antico per la giornata di lunedì 19 maggio – evidenzia la presidente di AGTTM, Martine Fender – riteniamo opportuno evidenziare la posizione dell’Associazione Guide Turistiche di Taormina e della Provincia di Messina. Lasciamo ad altri le polemiche, non entrando nel merito delle diatribe varie, e non siamo nemmeno contrari ad eventi di qualsiasi genere ma certamente in questi giorni la nostra categoria è stata fortemente penalizzata e chiediamo rispetto e considerazione per la nostra professionalità che svolge un ruolo strategico nell’ accoglienza dei turisti. Ma soprattutto occorre che ci sia maggiore rispetto per i turisti che arrivano qui e vogliono visitare il Teatro Antico”.
“Nessuno, almeno per quanto ci riguarda – prosegue Fender -, è stato informato preventivamente e non ci è stato comunicato se il Teatro verrà chiuso o se chiuderà prima in data odierna. Ad ogni modo, non possiamo non stigmatizzare quanto accaduto, con i turisti e i gruppi che al loro ingresso al Teatro Antico, dopo aver pagato il biglietto, si sono trovati al cospetto di una enorme impalcatura, presumibilmente concernente questo evento privato, e hanno protestato perché avevano prenotato o comunque pagato per visitare il Teatro Antico in tutta la sua bellezza e nell’interezza del sito archeologico, con la gran parte della visuale tuttavia preclusa per via della struttura invasiva che si sta realizzando”.
“Riteniamo che in questi casi – conclude la nota di AGTTM – debba esserci una concertazione tra gli addetti ai lavori e gli enti preposti, e che ci debba essere una comunicazione per informare le guide, i tour operator e tutti i soggetti che portano il turista al Teatro Antico e che, in assenza di tali presupposti fondamentali, rischiano poi di trovarsi in spiacevoli situazioni del genere. Senza una condivisione delle informazioni si rischia di arrecare un danno al visitatore, all’immagine del nostro territorio e anche alle professionalità che operano nel settore. In particolare occorrerebbe, altresì, valutare l’opportunità di porre in essere delle riduzioni del costo del biglietto quando il Teatro è parzialmente visibile e nelle circostanze in cui vi sono lavori in corso che alterano e/o modificano sensibilmente la qualità della visita per il pubblico”.


