TAORMINA – La Via Garipoli riaprirà in tempo per l’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Taormina? La risposta, sino a qualche giorno fa, sembrava scontata, perché si sa che la visita di un Capo di Stato accelera sempre tutto e anche le problematiche più complesse sono soggette ad un’accelerazione. Ma la complessità dei lavori in atto per la messa in sicurezza del costone che domina Taormina sta portando, per forza di cose, ad altre valutazioni e diversi possibili scenari. E’ scattata la corsa contro il tempo ma non ci saranno forzature in una vicenda che impone ancora la massima attenzione.
All’atto in cui la principale arteria della Città di Taormina è stata chiusa il 29 marzo scorso, la riapertura di Via Garipoli, come si sa, era stata prevista per la prima decade di luglio (8-9 luglio). Le recenti operazioni di brillamento del costone sembravano portare nella direzione di una riapertura certa il 14-15 giugno, come aveva annunciato anche il sindaco Cateno De Luca. I prossimi giorni saranno, tuttavia, decisivi per capire se sarà possibile arrivare a questa tempistica con la riattivazione della Via Garipoli alle porte della data – 18 giugno – in cui arriverà Mattarella per le celebrazioni della nascita dell’Europa e nello specifico per le iniziative legate alla Conferenza di Messina.
Difficilmente, a quanto risulta, potrà esserci una riapertura definitiva immediata dell’arteria e allora gli scenari alternativi sono quelli di una riapertura lampo oppure un prolungamento della chiusura con l’individuazione di un altro percorso per facilitare la viabilità in occasione della visita di Mattarella.
Non si esclude che la Via Garipoli, se ci saranno ovviamente le necessarie condizioni di sicurezza, possa essere riattivata per la visita del Capo dello Stato e poi nuovamente chiusa per far completare i lavori nei giorni successivi.
Altra soluzione potrebbe, invece, essere quella di un arrivo in elicottero del presidente della Repubblica con l’utilizzo dell’elipista di contrada Bongiovanni e poi un rapido trasferimento in centro storico, aggirando così il problema della Via Garipoli.
Le valutazioni definitive competeranno ai tecnici che stanno monitorando da vicino l’andamento dei lavori e che rappresenteranno l’esatto quadro della situazione attuale, sulla base del quale si deciderà il piano di viabilità e le misure di sicurezza connessi alla prevista presenza a Taormina del presidente Mattarella.
Nel frattempo, come detto, proseguono i lavori successivi all’avvenuto brillamento del costone verificatosi il 18 maggio scorso, data in cui è stato fatto brillare dagli artificieri il costone roccioso che incombeva sulla via Garipoli, principale strada di accesso a Taormina, chiusa al traffico da settimane. L’intervento di demolizione controllata con esplosivo – pianificato ed eseguito con l’impegno operativo di Webuild ed il supporto logistico della Protezione Civile – ha riguardato la parte che veniva ritenuta a rischio crollo, con due blocchi rocciosi soggetti a pericolo frana sul versante meridionale di monte Ziretto, nell’ambito dei lavori del raddoppio ferroviario della linea ad alta capacità Messina-Catania, lungo la tratta Fiumefreddo-Taormina. I due blocchi rocciosi, di volume totale pari a circa 3.050 metri cubi e a 160 metri sul livello del mare, sono di formazione geologica calcarea e del peso totale di oltre 8.200 tonnellate.


